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FINE WINE

Wine Lister, tanta Italia tra i vini “Must Buy” del mondo, Rinaldi e Castello dei Rampolla al top

Il portale inglese aggiorna la sua lista dei vini sui quali investire, con tante “new entry”, soprattutto da Toscana e Piemonte
COLLEZIONISMO, vino, VINO ITALIANO, WINE LISTER, Mondo
Wine Lister, tanta Italia tra i vini “Must Buy”, Rinaldi e Castello dei Rampolla al top

La fine dell’anno si avvicina, ed è tempo di concedersi qualche regalo. Magari, una grande bottiglia di vino da condividere, o sulla quale investire. E in questo senso, i vini migliori su cui puntare, tra i tanti del mondo, si confermano due italiani, ovvero Barolo Brunate 2010 di Giuseppe Rinaldi, e l’Alceo 2013 del Castello dei Rampolla, saldamente in testa alla lista dei “Must Buy” del portale specializzato Wine-Lister. Una lista lanciata a settembre 2019, e periodicamente aggiornata, e che scaturisce da un algoritmo che prende in considerazione qualità e prezzo del vino, annata, denominazione e una serie di dati ed informazioni raccolte da alcuni dei più importanti player del commercio mondiale di fine wine, che viene poi ulteriormente ristretta dal team di Wine Lister attraverso degustazioni e considerazioni di mercato.
E così, i due vini italiani in testa alla lista, sono gli unici, tra i “Must Buy” ad avere un punteggio di 100/100 secondo il “Wine Lister Score”, che analizza le performance dei fine wine nel mondo, e sintetizza le valutazioni sulle performance economiche, la qualità (secondo voci come Jancis Robinson, Vinous, Bettane+Desseauve e Jeannie Cho Lee), e il marchio (valutando la frequenza di ricerca su Wine-Searcher, e la presenza nelle carte dei vini dei ristoranti stellati).
Una lista che, nel complesso, conta oltre 1.600 etichette, con 149 fresche “new entry”, la maggior parte dalla Borgogna, mentre l’Italia conta 31 nuove entrate, soprattutto da Toscana (15, grazie soprattutto a Case Basse Soldera e Castello dei Rampolla), Piemonte (14, guidato da Gaja).
Scorrendo la lista complessiva, dietro ai due primatisti, a pari merito, con 99 punti, vicino a mostri sacri come Domaine de la Romanée-Conti Romanée-Conti annata 2015 (quotata oltre 17.000 sterline a bottiglia, ndr), o al californiano Dominus 2013 di Dominus Estate, per il Belpaese, c’è L’Apparita 2013 di Castello di Ama, mentre tra i vini italiani con 98 punti di “Wine Lister Score”, ci sono il Sammarco 2006 e 2013 ancora di Castello dei Rampolla, il Masseto 2007 e 2010, il Barbaresco Sorì San Lorenzo 2007 di Gaja, il Collezione de Marchi 2010 di Isole e Olena, il Barolo Cascina Francia 2006 di Giacomo Conterno, il Barolo Roche di Castiglione 2014 di Vietti, L’Apparita 2015 di Castello di Ama, il Percarlo 2013 di San Giusto a Rentennano, il Chianti Classico Vigna del Sorbo Riserva 2010 di Fontodi, ed il Tignanello 2015 di Antinori,solo per restare nel vertice assoluto della classifica.

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