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LA CURIOSITÀ

“Wine Spectator”, dalla critica enoica alla ristorazione: a New York apre “The Tavern by WS”

Il ristorante affiliato alla celebre rivista americana apre nello Hudson Yards. 400 i vini in carta, soprattutto da California e Francia
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Il ristorante Tavern by WS di Wine Spectator, a New York

Si può, allo stesso tempo, essere una delle voci della critica enoica più influenti ed ascoltate del mondo, e fare ristorazione? La risposta è sì, almeno se ti chiami “Wine Spectator”, alias “la più letta pubblicazioni del vino al mondo”, che ora ha aperto a New York la sua “The Tavern by WS”.
Un progetto che trova spazio nel prestigioso Hudson Yards (che già ospita ristoranti di chef del calibro di Thomas Keller, José Andrés e David Chang) e che, spiega “Wine Spectator”, sarà un ristorante americano in stile brasserie, con tante cantine a vista, che metteranno in mostra un “inventario” di 5.000 bottiglie di vino, aspetto su cui, ovviamente, si investe molto.
Con 400 vini selezionati, con focus su California e Francia, ma anche Australia, Spagna, Sudafrica, Germania e Austria, “con un mix di grandi brand e cantine meno conosciute”, e con oltre la metà dell'offerta focalizzata su bottiglie sotto i 100 dollari.
Ai fornelli ci saranno lo chef Eli Kaimeh, che arriva dal “Per Se”, e come beverage director è stato scelto Michaël Engelmann, che arriva dal “Moder” (così come il sommelier Jared Hill), entrambi locali già premiati, in passato, con il Grand Award di “Wine Spectator”.

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