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MARCHI

Yellow Tail e Casillero del Diablo in vetta alla Wine Intelligence Brand Power Index 2022

Dai giudizi di 25.000 consumatori di vino di 25 mercati, il punteggio ai brand globali, che recuperano posizioni dopo la pandemia. Barefoot n. 3
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La Wine Intelligence Brand Power Index 2022

Dopo il crollo registrato nel 2021, a causa degli effetti della pandemia di Covid-19, la brand equity del vino torna a crescere, pur restando sotto i livelli del periodo pre pandemico, come rivela il Wine Intelligence Global Wine Brand Power Index 2022, risultato del feedback di 25.000 consumatori di 25 mercati diversi (con la Danimarca al posto della Russia, ndr), rappresentativi di 400 milioni di bevitori di vino nel mondo, che ha messo in fila i 15 marchi globali più popolari, giudicati secondo sei input diversi che, collettivamente, hanno ottenuto punteggi più alti di 6,5 punti sul 2021. Nel biennio 2020-22, i livelli di consapevolezza tendono a essere più resilienti, ed il principale fattore di variazione del Brand Power Index, in questo periodo, sembra provenire dai punteggi relativi alla memorabilità degli acquisti ricordati e alle “connessioni” tra brand e consumatore, entrambi diminuiti in modo significativo per i primi 15 marchi globali nel 2021.
Il big di Australia Yellow Tail ed il primo produttore del Cile, Casillero del Diablo, si aggiudicano, ancora una volta, rispettivamente il primo e il secondo posto nel Global Wine Brand Power Index 2022, con punteggi che rimangono ben distanti da tutti gli altri marchi di vino.
Entrambi i marchi si posizionano al primo posto in tre dei 25 mercati, con Yellow Tail che si piazza nella top ten in 10 mercati e Casillero del Diablo in 14 mercati. La forza di Yellow Tail nel mercato statunitense sta consolidando il suo primo posto a livello globale nell’indice. Il terzo marchio di vino più potente a livello globale, con un aumento annuale rispetto alla 13esima posizione del 2019, è invece Barefoot. Alla posizione n. 4 la californiana Gallo Family, alla n. 5 Jacob’s Creek, alla posizione n. 6 il cileno Gato Negro, alla posizione n. 7 Santa Carolina, che fa segnare uno dei maggiori exploit nel Wine Intelligence Global Wine Brand Power Index 2022 insieme ad Apothic, che sale di cinque posizioni alla posizione n. 14, e Dark Horse, che ha fatto un salto di otto posizioni fino al n. 25. A completare la top, 10 le francesi Mouton Cadet e J. P. Chenet, alla posizione n. 8 e n. 9, e l’australiana Lindeman’s.

“In un anno caratterizzato da un relativo ritorno alla normalità per i consumatori, è un sollievo vedere che l’equity per i marchi di vino si è stabilizzata in termini di connessione con i consumatori, dato che i bevitori di vino sono tornati ad avere “rapporti” più frequenti con il vino, sia nella vendita al dettaglio che nei locali. I proprietari di marchi vinicoli di successo saranno quelli che si concentreranno sul ripristino dei legami fondamentali e positivi che li hanno fatti crescere fino ad oggi, connessioni positive e fondamentali, che hanno spinto questi brand ad un successo così grande sulla scena mondiale, facendo del proprio meglio per mantenere la disponibilità e la qualità della proposta in un contesto di aumento dei costi dei fattori di produzione e di continue interruzioni della catena di approvvigionamento”, commenta Lulie Halstead, Coo Wine di Iwsr Group (di cui fa parte Wine Intelligence).

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