02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2024 (175x100)
LA CURIOSITÀ

Fine wine, in 8 anni più che quadruplicato il numero di etichette scambiato, Italia con il turbo

Dal 2010 al 2018 le etichette scambiate passate da 1.644 a 6.122, il Belpaese ha decuplicato, passando da 61 a 617
FINE WINE, ITALIA, LIV-EX, MERCATO, vino, Mondo
Fine wine, in 8 anni quadruplicato il numero di etichette scambiato, Italia con il turbo

Il mercato dei fine wine è una nicchia nel grande mercato generale del vino. Eppure, oltre ad essere il segmento, come è ovvio, a più alto valore aggiunto, è anche quello che contribuisce in maniera determinante a fare del vino un prodotto ambito, associato sempre più al benessere e all’edonismo. Ed è in crescita, non solo nei valori assoluti che muove, ma anche nel numero di “attori enoici” protagonisti di questo particolare palcoscenico vinicolo. Secondo i dati del Liv-Ex, la principale piattaforma di monitoraggio del mercato secondario, infatti, in soli 8 anni il numero di singoli vini (etichetta ed annata) scambiati è praticamente quadruplicato, passando dai 1.644 del 2010 ai 6.122 del 2018. Un record che sembra destinato ad essere superato ancora nel 2019, visto che in poco più di metà anno siamo già a 4.924 etichette. E se tra i territori i grandi dominatori sono Bordeaux (2.268 vini nel 2018, sui 1.126 del 2010), e la Borgogna (1.580 etichette, contro le 248 del 2019), l’Italia sale sul podio al terzo posto, grazie ad una crescita “monstre” nel numero delle sue referenze di fine wine “censite” dal Liv-Ex, passate dalle appena 61 del 2010, alle 617 del 2018, oltre 10 volte tanto. Un trend di lungo periodo, che, peraltro, trova conferma nel 2019, dove l’indice Italy 100, formato dalle più recenti annata fisiche di Sassicaia, Masseto, Solaia (Antinori), Tignanello (Antinori), Ornellaia, Barbaresco di Gaja, Barolo Monfortino Riserva e Barolo Cascina Francia di Giacomo Conterno, Guado al Tasso (Antinori) e Redigaffi di Tua Rita, ha messo a segno una crescita del +2,4%, in netta controtendenza rispetto allo 0,9% del Liv-Ex 100, indice di riferimento, e addirittura al -2% del Liv-Ex 1000. Con i vini italiani, peraltro, sempre più presenti nello stesso Liv-Ex 100: come annunciato nei giorni scorsi dalla piattaforma, agli attuali “membri” italiani del club delle etichette più performanti, ovvero Masseto 2014, Ornellaia 2013 e 2015, Sassicaia 2014 e 2015, Tignanello 2015 e Barolo Monfortino Riserva 2010 di Giacomo Conterno, si stanno per aggiungere anche Masseto 2015, Sassicaia 2016, Solaia 2015, Tignanello 2016, il Barolo 2014 di Bartolo Mascarello, il Barolo Villero 2013 Brovia e lo Sperss 2013 di Gaja.

Copyright © 2000/2024


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2024

Altri articoli