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FORMAZIONE

L’enoturismo italiano riparte con “Wine Destinations Italia”, il 13-14 novembre, a Livorno

L’edizione n. 1 del format targato Scuola Europea Sommelier, che punta sulle “Wine Experience” per rilanciare il settore

Il turismo del vino era diventato un fenomeno di massa prima del Covid, ed è ripartito con forza in questa estate 2021. Una ripartenza che, senza stranieri, ha dimostrato la crescente attenzione degli italiani verso il tema enogastronomico: se nel 2016 solo il 21% degli italiani aveva svolto almeno un viaggio con la principale motivazione legata all’enogastronomia, nel 2018 la percentuale è salita al 30% e nel 2019 al 45%, fino al 55% nel 2021. Tutto questo nonostante la crisi dovuta al Covid, cui si deve una diminuzione delle esperienze fruite del 27% sul 2019 ed una polarizzazione della capacità di spesa, con il 27% degli intervistati che dichiara maggiori risorse sul 2019, a fronte di un 31% costretto a ridurre il budget dedicato. Numeri del rapporto sul Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2021, firmato Roberta Garibaldi, tra le massime esperte in materia e ad Enit (Agenzia Nazionale del Turismo). Fenomeno , quello dell’enoturismo, che guarda al futuro, anche con progetti di alta formazione come quello di “Wine Destinations Italia”, format organizzato dalla delegazione di Livorno della Scuola Europea Sommelier, con l’obiettivo di offrire un concreto aiuto al rilancio dell’enoturismo, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e della Regione Toscana, partner come il Consorzio Asti e Moscato d’Asti Docg e lo Studio Giuri di Firenze (guidato dall’avvocato Marco Giuri, tra i massimi esperti in legislazione e normativa del settore vitivinicolo e dell’accoglienza in cantina), e, tra gli altri, anche partner istituzionali quali Scuola Europea Sommelier Italia, I borghi più Belli d’Italia, Banca del Vino, Movimento Turismo del Vino, Associazione Dimore Storiche, Associazione Italiana Travel Blogger, Donne del Vino, Città del Vino, Vetrina Toscana ed Associazione Stampa Enogastroalimentare Toscana. Un evento che sarà di scena dal 13 al 14 novembre a LIvorno (Terminal Crociere e al Silos dei Magazzini del Tirreno), e che vedrà per protagonisti 12 Regioni, 27 terroir, 5 “Wine Destinations”, 72 cantine, 4 Consorzi, 10 associazioni, 21 eventi programmati (9 moderatori e 34 ospiti). E accanto ai tanti incontri utili a delineare la situazione attuale e le prospettive future del settore, ci sarà anche la possibilità di acquistare vere e proprie Wine Experience capaci di legare vino e territorio, da vivere nei prossimi mesi nelle cantine. A ciascuna di esse è richiesto di proporre agli enoappassionati quattro pacchetti esperienziali che uniscano la consueta visita e degustazione in cantina alla proposta turistica circostante, evidenziando così lo stretto legame che esiste tra vino e terroir. Facilmente prenotabili in loco e valevoli per tutto il 2022, sono queste esperienze a distinguere “Wine Destinations Italia” dagli altri eventi a tema, puntando fin da adesso a stimolare la ripartenza di un settore che, alla vigilia del Covid, muoveva 15 milioni di persone per un valore stimato di 2,65 miliardi di euro.
Il compito di fare il punto sull’enoturismo spetterà a 13 conferenze, che, partendo dalla tavola rotonda “Turismo Enosostenibile”, porteranno la ricca platea di esperti ad approfondire aspetti teorici e case history legati all’attrazione turistica, quali, ad esempio, il ruolo della formazione, i vigneti urbani ed eroici, i casi Bolgheri e Montepulciano. E proprio i territori saranno gli altri protagonisti dell’evento, grazie non solamente alla descrizione che di essi faranno le aziende ma anche alla partecipazione dei Consorzi della Vernaccia di San Gimignano, del Chianti Rufina, della Maremma Toscana e del nuovo Consorzio Suvereto e Val di Cornia, cui si aggiungerà la delegazione campana del Movimento Turismo del Vino. A loro il compito di legare le tante anime che compongono i rispettivi terroir, in un racconto carico di storia e cultura.
Ad arricchire la proposta dedicata agli enoappassionati ci saranno, inoltre, 8 masterclass organizzate da Vigneron.wine (di queste, quattro saranno intitolate “A spasso nel tempo con Vigneron.wine! Only Blindly’” e, come preannunciato dal nome stesso, si svolgeranno alla cieca, con vecchie annate di vini dei quali sarà nota solo la regione di produzione; in altre tre prenderanno forma due mini-verticali, il cui racconto sarà affidato agli stessi produttori; all’ultima, “Toscana vs Piemonte: un ventennio dopo”, il compito di raccontare nel bicchiere la capacità evolutiva di sei etichette provenienti dalle due regioni e prodotte tra il 1997 e il 2004).
Ma “Wine Destinations” significa anche sostenibilità, che si concretizza nell’impegno a scegliere allestimenti e fornitori dal ridotto impatto ambientale. Grazie, inoltre, ad un apposito account aperto sulla piattaforma Treedom, una parte dei ricavi provenienti dalle iscrizioni e dai biglietti venduti sarà impiegata per piantare degli alberi utili a compensare la CO2 generata nella due giorni “Wine Destinations Italia” .
“L’enoturismo è finalmente pronto, dopo quasi due anni di attesa, a riprendere il suo ruolo di volano dello sviluppo dei tanti territori ad alta vocazione presenti in Italia - commenta Carmen Licata (Scuola Europea Sommelier di Livorno) - proprio per accompagnarne il percorso post-Covid abbiamo pensato a “Wine Destinations Italia”, un evento che nasce dalla collaborazione dei tanti privati e organizzazioni che quotidianamente si impegnano affinché questo fenomeno, di fondamentale importanza per la crescita delle economie non solo rurali, dispieghi appieno tutto il suo potenziale. Il nostro auspicio - conclude - è di poter contribuire alla ripartenza del sistema italiano, con ad un evento in grado non solo di immaginare il futuro, ma di offrire una risposta concreta a quella voglia di scoperta e socialità che la pandemia ha troppo a lungo represso”. Dal canto suo Simone Nannipieri, a capo di “Wine Destinations Italia”, precisa che “la possibilità di acquistare direttamente in fiera delle esperienze da vivere nell’anno a venire è il tanto atteso segnale che il mondo del vino è pronto a ripartire. Grazie alla presenza di aziende e Consorzi provenienti da tutta Italia i tanti visitatori attesi potranno scegliere la Wine Experience maggiormente in linea con le proprie aspettative, dando forma a una vacanza che, partendo da una visita in cantina, si apra all’esplorazione dei luoghi che la ospitano, ribadendo, se ce ne fosse bisogno, di quanto stretto sia il rapporto tra vino e territorio di riferimento”.

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