Vino e Prosecco contraffatti con diciture ingannevoli. Succede in Inghilterra dove gli agenti della National Food Crime Unit (Nfcu), in collaborazione con la Polizia Metropolitana, hanno sequestrato 90 pallet che contenevano oltre 67.000 bottiglie, in tre magazzini situati nel Nord di Londra e nell’Essex, per un valore al dettaglio stimato di circa 500.000 sterline. A darne notizia, nei giorni scorsi, è stata la Food Standards Agency (Fsa), l’agenzia responsabile della sicurezza e dell’igiene alimentare in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord, che collabora con le autorità locali per far rispettare le normative in materia di sicurezza alimentare.
Un uomo di 61 anni è stato arrestato e successivamente rilasciato in attesa di ulteriori indagini, che, almeno alla data di pubblicazione della notizia, erano tuttora in corso. L’operazione ha coinvolto numerosi partner tra cui forze dell’ordine, autorità locali e organismi di tutela dei consumatori.
“La frode alimentare - ha detto Andrew Quinn, capo National Food Crime Unit - non è un reato senza vittime. Danneggia le attività commerciali legittime ed erode la fiducia dei consumatori. In questo caso, la preoccupazione riguarda l’autenticità e la qualità: i consumatori meritano di sapere che ciò che acquistano è esattamente ciò che dichiara di essere. La Nfcu rimane impegnata a proteggere i consumatori e a garantire che le attività criminali non trovino spazio nel sistema alimentare del Regno Unito”.
Un episodio di cronaca di cui è stata vittima anche il Prosecco, che ha nel Regno Unito uno dei suoi mercati principali.
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