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“Così lontane eppure così vicine”, le Riserve 2011 e 2021 del Brunello di Montalcino

Un confronto tra analogie e differenze tra due annate che hanno 10 anni di distanza, per capire se vincono la sfida con il tempo. E con il clima

Sono 10 gli anni di distanza tra due annate, la 2011 e la 2021, “così lontane eppure così vicine”. del Brunello di Montalcino. Ed è questo il senso della degustazione andata in scena, ieri a Vinitaly 2026 a Verona, e condotta dal Master of Wine Gabriele Gorelli per il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. Non tanto uno “scontro”, quanto un modo per cercare di capire dove potrà andare la 2021 nella sua sfida con il tempo e se la 2011 è riuscita a vincere la propria.
Intanto, a balzare agli occhi i giorni in cui il vigneto è stato esposto ad oltre i 35° C (una temperatura che non permette più al vigneto di procedere in modo equilibrato il proprio percorso di maturazione): 11 giorni nel caso del millesimo 2021 e 9 nel caso del 2011. È qui che si gioca la partita finale per i buoni esiti delle maturità delle uve ed è proprio in questa fase che entrambe le annate dimostrano un’identità quasi sovrapponibile, compresa una vendemmia anticipata in entrambi i millesimi. Annate calde, dunque, nell’ormai predominante riscaldamento climatico che contraddistingue in generale i mesi decisivi per la raccolta, ma con un elemento discriminante nel mese fondamentale di agosto, quando nel caso della 2011 non è mai piovuto, mentre nel 2021 sono arrivate alcune piogge a rimettere in moto il ciclo vegetativo delle viti.
Il 2021, negli assaggi WineNews, porta, dunque, con sé vini in generale piacevoli, ma alle prese con un ridisegnamento della loro cifra stilistica all’insegna di uno snellimento complessivo, ancora non completamente messo a fuoco. Ecco allora il Brunello di Montalcino 2021 di Tenuta Castelgiocondo-Frescobaldi a risultare invitante dal punto di vista aromatico, con un fruttato tendenzialmente generoso e già godibile, ma con una progressione gustativa forse un po’ troppo alleggerita a porre in evidenza un’articolazione tannica non pienamente coperta dal frutto ed in qualche caso indurita dal rovere. Un po’ la medesima caratterizzazione riscontrata anche nel Brunello di Montalcino Ugolforte 2021 di San Giorgio, dove il frutto si incontra con la spezia e il sorso con un tannino sempre in primo piano. Più a fuoco il Brunello di Montalcino 2021 di Sesti dal frutto terroso e aperto, già in fase evolutiva e con una progressione gustativa polposa e calda. Brilla per freschezza gustativa e una piacevolezza del sorso davvero esemplare, il Brunello di Montalcino 2021 di Fattoi, solo un po’ rustico negli aromi. Ben eseguito il Brunello di Montalcino Paesaggio Inatteso 2021 di Camigliano, vino dal profilo aromatico maturo ed intenso e dal gusto caldo ed avvolgente. Molto fruttato il naso del Brunello di Montalcino Poggiarelli 2021 di Cortonesi che in bocca si muove non privo di calore e con articolazione tannica serrata. Una batteria di vini già molto godibili, su cui, però, non è possibile leggere con sicurezza una prospettiva evolutiva altrettanto solida.
“Le migliori etichette di Brunello 2011 sono caratterizzate da corpo, estensione e profumi seducenti, tutte caratteristiche che le rendono adatte ad essere bevute nell’immediato senza ulteriore invecchiamento … (patendo) l’età in modo anomalo rispetto al Brunello in generale”. Così si pronunciava, nel 2016, il critico Antonio Galloni, fondatore “Vinous”, chiamato a formulare il proprio parere. Un parere che trova conferma tendenzialmente granitica alla prova del bicchiere del millesimo 2011 a 10 dalla sua nascita. Il Brunello di Montalcino Riserva 2011 di Campogiovanni possiede profilo olfattivo evoluto che rimanda alla china e alla confettura di frutta rossa, con un sorso che si muove dolce e continuo. Pomodoro, frutta matura e cuoio segnano il naso del Brunello di Montalcino Riserva 2011 di Corte Pavone, dalla progressione gustativa calda e un po’ seduta. Qualche tono ossidativo tra gli aromi del Brunello di Montalcino Ugolfiore Riserva 2011 di San Giorgio dal sorso dolce e continuo. Buoni i profumi del Brunello di Montalcino Riserva 2011 di Sesti, che rimandano alla terra, al sottobosco e alla frutta matura, ad anticipare un sorso dal classico contrasto dolce-acido dei Brunello più veraci. Molto giocato sull’apporto del rovere sia al naso che in bocca il Brunello di Montalcino Riserva 2011 della Tenuta Luce, che non riesce a trovare la propria reattività. Caratteristiche analoghe che si ritrovano anche nel Brunello di Montalcino Riserva 2011 di Tenuta Silvio Nardi.

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