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SPESA ONLINE

E-commerce, nel 2026 il Food & Grocery vale 5,1 miliardi di euro in crescita del +6% sul 2025

Osservatorio e-commerce B2c Netcomm del Politecnico di Milano: in testa il food delivery (+7%), seguito dal grocery (+5%) e dall’enogastronomia (+3%)

Dalla spesa online ai prodotti premium del made in Italy, passando per il boom del food delivery e la crescita dell’enogastronomia digitale, il commercio elettronico italiano continua a trasformare profondamente le abitudini di consumo: nel 2026 il mercato e-commerce b2c di prodotto in Italia raggiunge, infatti, i 42,6 miliardi di euro, in crescita del +6% sul 2025, mentre il valore complessivo degli acquisti online tra prodotti e servizi tocca quota 66,6 miliardi di euro (+6%), con i servizi che salgono a 24 miliardi (+6%) e i prodotti a 42,6 miliardi (+6%), confermando il consolidamento strutturale del digitale nei consumi degli italiani. In questo scenario il comparto Food & Grocery consolida il proprio ruolo tra i principali driver della crescita digitale con un valore di 5,1 miliardi di euro e un incremento compreso tra il +5% e il +6% sul 2025, confermando come il cibo rappresenti uno dei terreni più dinamici dell’evoluzione dell’e-commerce insieme ad una penetrazione online che, nel 2026, arriva all’11,5% dei consumi complessivi online e offline, in aumento di quasi mezzo punto percentuale sull’anno precedente. Il food delivery continua a rappresentare la componente più rilevante dell’alimentare online, con una crescita del +7% e una quota pari al 47% del mercato food online, mentre il grocery alimentare cresce del +5%, raggiungendo il 35% del valore dell’alimentare online e consolidando la spesa digitale come pratica sempre più diffusa tra gli italiani; a questo si affianca l’enogastronomia che, pur crescendo più moderatamente (+3%), mantiene un ruolo strategico grazie ad un forte orientamento all’export, che incide per circa il 20%, e ad uno scontrino medio elevato pari a 136 euro, a testimonianza di una domanda sempre più orientata verso prodotti premium, di qualità e di nicchia. A dirlo è l’Osservatorio e-commerce B2c Netcomm - School of Management del Politecnico di Milano, presentato, nei giorni scorsi, nel convegno “L’e-commerce nei principali comparti di prodotto”, uno dei filoni di ricerca degli Osservatori Digital Innovation della Polimi School of Management, che evidenzia come i consumatori stiano progressivamente modificando le proprie abitudini di acquisto privilegiando soluzioni capaci di combinare velocità, semplicità e qualità dell’esperienza, elementi che nel comparto alimentare trovano espressione sia nella rapidità delle consegne sia nella valorizzazione dei prodotti ad alto valore aggiunto.
La crescita del food online si inserisce in un sistema retail sempre più integrato, nel quale canali fisici e digitali convergono per offrire percorsi d’acquisto fluidi, personalizzati e omnicanale, spingendo le imprese ad investire in tecnologia, logistica e innovazione, evidenzia Netcomm.
Crescono tutti i principali comparti dell’e-commerce di prodotto: il Beauty & Pharma registra la performance migliore con +8%, raggiungendo i 3,6 miliardi di euro e uno scontrino medio di 37 euro, mentre Informatica ed Elettronica di consumo cresce del +6% arrivando a 9,5 miliardi di euro e confermandosi il settore con l’incidenza online più alta, pari al 45% dei consumi complessivi, oltre che con lo scontrino medio più elevato, pari a 213 euro; l’Abbigliamento sale del +5% raggiungendo i 6,6 miliardi di euro con uno scontrino medio di 115 euro, l’Arredamento & home living cresce del +5% fino a 4,9 miliardi di euro con uno scontrino medio di 152 euro, mentre l’Editoria continua a distinguersi per un’elevata penetrazione digitale, pari ad oltre il 41% dei consumi complessivi. Frena, invece, la progressione del comparto Auto e Ricambi che, pur crescendo del +3%, raggiunge i 2,9 miliardi di euro confermandosi il settore meno dinamico del panorama e-commerce italiano.
Il consolidamento dei tre segmenti del food online - delivery, grocery ed enogastronomia - insieme alla crescita diffusa degli altri comparti, dimostra, dunque, come l’e-commerce italiano stia entrando in una fase di maggiore maturità, capace di rispondere a esigenze di consumo sempre più differenziate e di sostenere la trasformazione complessiva del commercio nazionale. “Il retail attraversa oggi una fase delicata, frutto di pressioni che agiscono su più fronti. Da un lato le tensioni geopolitiche, l’aumento dei costi e un quadro economico segnato dal calo dei consumi e dalla crescente polarizzazione degli acquisti, sempre più sbilanciati tra fascia di lusso e logiche low cost. Dall’altro, trasformazioni rapide lungo l’intera catena del valore e un’evoluzione degli stili di consumo che vede convivere esigenze in apparente contrapposizione: c’è chi cerca efficienza, velocità e riduzione dei tempi e chi invece privilegia qualità, relazione e cura dell’esperienza - dichiara Valentina Pontiggia, direttrice Osservatorio e-commerce B2c Netcomm - School of Management del Politecnico di Milano - in questo scenario cambia anche il significato attribuito al prodotto: nell’abbigliamento come nel lifestyle e nell’alimentare, il consumatore non si accontenta più del bene in sé, ma chiede un’esperienza intorno ad esso. Retail ed e-commerce devono, quindi, farsi abilitatori di questa esperienza, investendo sull’innovazione tecnologica e ripensando profondamente il ruolo del negozio fisico e la sua integrazione con il canale online. La direzione è quella di un retail a ecosistema, costruito su molteplici touch point - e-commerce, punto vendita, social, marketplace - capaci di rispondere con flessibilità alla crescente soggettività dei consumi. Tutto questo richiede una collaborazione allargata tra gli attori della filiera e una catena del valore sempre più agile, pronta ad adattarsi ai cambiamenti che avvengono a una velocità senza precedenti”.
“Il commercio digitale italiano sta entrando in una nuova fase di maturità: non cresce più solo per ampliamento dell’offerta, ma per capacità di creare valore attraverso qualità dell’esperienza, integrazione e relazione con il cliente - commenta Roberto Liscia, presidente Netcomm - i dati presentati oggi mostrano un mercato dinamico e resiliente: le imprese italiane dell’e-commerce, nella ricerca Netcomm condotta su quattro Paesi europei, esprimono un livello di ottimismo superiore alla media europea e quasi il 70% prevede crescita nel 2026. Cambiano però profondamente anche i consumatori, con comportamenti sempre più differenziati nei settori food, fashion, beauty, arredamento e informatica. Oggi le persone cercano meno complessità, più orientamento, semplicità e fiducia. In questo scenario dati, Intelligenza Artificiale e integrazione omnicanale diventano leve decisive per costruire esperienze di acquisto a maggiore valore. Anche i risultati del Netcomm Award Consumers’ Choice 2026 confermano questa evoluzione: i consumatori premiano sempre di più qualità del servizio, fiducia, relazione e capacità di integrare fisico, digitale e AI nell’esperienza cliente”, conclude Liscia.

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