La “Milano da bere” è uno degli slogan pubblicitari più famosi degli Anni Ottanta del Novecento, entrato a pieno titolo nel marketing urbano della città e dello stile di un’intera epoca. Ma, ancora oggi, questo claim è una cultura di massa attuale, e la conferma arriva anche dal fatto che, in ottobre, sarà proprio Milano ad ospitare la “The World’s 50 Best Bars” 2026, edizione n. 18 della celeberrima classifica dei migliori locali al mondo secondo il Gruppo William Reed, che, promosso in partnership con Perrier, è l’evento annuale più autorevole della comunità globale dei bar tra i quali verrà incoronato il n. 1 mondiale, per la prima volta in Italia.
“Milano è lo sfondo perfetto per “The World’s 50 Best Bars” 2026, una città nota per la sua ricca tradizione di cocktail e la vivace presenza di locali. Ricettacolo di alcuni dei talenti più celebrati e innovativi del settore, rappresenta la sede ideale per riunire la comunità dei bar internazionale e rendere omaggio alla creatività, all’eccellenza e ai risultati dei bar e dei bartender migliori a livello globale, suscitando la curiosità degli appassionati di cocktail di tutto il mondo”, ha spiegato Rikki Tidball, dg per gli eventi di “The World’s 50 Best Bars”.
Ad assegnare il titolo saranno i voti segreti dell’Academy, costituita da una giuria equilibrata a livello di genere, tra cui oltre 800 professionisti del settore, giornalisti ed esperti di cocktail selezionati dai 29 Academy Chairs (i presidenti dell’Academy) per le loro indiscusse competenze ed esperienza. La supervisione e verifica dei risultati, per garantire una procedura efficace. affidabile ed indipendente, sarà supervisionata dai consulenti professionali di Deloitte.
Prima della cerimonia verranno annunciati i locali classificatisi tra la posizione n. 100 e la n. 51 e verranno assegnati due premi speciali: il “Michter’s Art of Hospitality”, al bar che ha dimostrato la migliore accoglienza (nominato dall’Academy) e l’“Altos Bartenders’ Bartender”, al bartender che nel corso degli ultimi 18 mesi ha dato il massimo per affinare la propria arte e pratica di bartending (nominato dagli stessi bar inseriti nell’elenco della “The World’s 50 Best Bars” 2026).
Poi via al conto alla rovescia (sarà possibile seguire l’evento anche live su YouTube), una posizione dopo l’altra, fino alla n. 1. Il brand “50 Best” è lo stesso che stila le classifiche, tra le altre, anche dei “50 Best Restaurants”, ospitata per la prima volta nel 2025 sempre in Italia a Torino, “50 Best Hotels” e “50 Best Vineyards” che nel 2025 ha incoronato n. 1 la cantina cilena Vik (con WineNews a seguire in presenza la cerimonia nella Margaret River, in Australia, con un videoreportage dell’evento e con le interviste ai protagonisti). Nella “50 Best Bars” 2025 a vincere fu proprio un bar “italiano”, il Bar Leone, gestito da Lorenzo Antinori, ma con sede ad Hong Kong.
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