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VINO & SPORT

La cucina italiana “in Maglia Rosa” e il Pinot Grigio sul podio: che feeling con il “Giro d’Italia”

Celebrato l’Unesco con la partnership con il Ministero dell’Agricoltura. Luca Rigotti (Consorzio Doc Delle Venezie) ha premiato Jonas Vingegaard

C’è chi è ambasciatore del made in Italy allietando i palati in ogni angolo del globo, trasmettendo cultura, identità, stile, educazione alimentare e valori che vanno ben oltre il semplice atto di mangiare o bere. E poi c’è chi l’Italia la fa scoprire, in tutto il mondo, con il fascino della bicicletta e le gesta eroiche dei campioni in uno straordinario viaggio tra colline e montagne, pianure, salite e discese, con il paesaggio unico dell’Italia sullo sfondo. Quel paesaggio che è frutto di fatica, bellezza e soddisfazione, aspetti che uniscono tanto la cucina italiana Patrimonio Unesco che il vino, fino al “Giro d’Italia”, uno degli eventi sportivi più importanti al mondo targato Rcs, il cui simbolo è la Maglia Rosa quest’anno vinta dal fuoriclasse danese Jonas Vingegaard. Cucina italiana e “Giro d’Italia” che si sono uniti, in un ideale abbraccio, proprio sulla Maglia Rosa (dove la la cucina era presente con un logo) in una grande festa dove, dalla prima all’ultima tappa, il vino è stato protagonista assoluto con il Pinot Grigio Doc delle Venezie, Official Wine della “Corsa Rosa” 2026, del Giro d’Italia Women, del Giro Next Gen e del Giro-E, e primo vino bianco fermo nella storia ad accompagnare il brindisi ufficiale dei campioni del ciclismo. Pinot Grigio gioiello e vanto del Consorzio Doc Delle Venezie che, ieri, con il presidente Luca Rigotti, sul podio di Roma, ha consegnato al vincitore del Giro 2026 Vingegaard un grande calice in vetro soffiato alto 65 centimetri, realizzato a bocca secondo la prestigiosa tradizione vetraria muranese, un pezzo unico ispirato al Trofeo senza fine del Giro d’Italia, di cui richiama la celebre spirale reinterpretandola attraverso le tonalità rosa e oro simbolo della corsa. Si è trattato di una novità nella premiazione finale con il vino protagonista assoluto.
Tornando alla Maglia Rosa che ha celebrato la cucina italiana Patrimonio dell’Umanità, il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha affermato che “con la partnership tra “Giro d’Italia” e il Ministero dell’Agricoltura celebriamo la grande vittoria della cucina italiana Patrimonio dell’Umanità. L’anno scorso sulla Maglia Rosa c’era il simbolo della candidatura della cucina italiana, oggi c’è il simbolo del grande riconoscimento avuto dalla nostra cucina, la prima al mondo che è stata riconosciuta patrimonio di tutti. La Maglia Rosa ha portato bene all’Italia e alla nostra cucina che è fatta delle eccellenze del territorio, delle tante culture che compongono il mosaico della nostra bella Italia. Il Giro dà la possibilità di mettere in mostra il nostro territorio alla giusta velocità, incuriosendo il mondo che lo scopre tappa dopo tappa e diventando mezzo straordinario di promozione dell’importanza della buona alimentazione”.
“Il Giro è uno dei rituali sportivi più riconoscibili e seguiti al mondo e poter essere protagonisti di questo momento conclusivo ci ha permesso di dare massima visibilità e valore al lavoro dei nostri produttori e al nostro territorio - dice, a WineNews, Luca Rigotti, presidente Consorzio Doc Delle Venezie - con la consegna alla Maglia Rosa Jonas Vingegaard del grande calice in vetro di Murano realizzato per l’occasione abbiamo voluto celebrare non solo una straordinaria impresa sportiva, ma anche l’eccellenza del saper fare italiano, che contraddistingue anche la lunga tradizione vitivinicola del Nordest: un’opera unica che unisce arte, artigianalità e identità, reinterpretando in chiave contemporanea i simboli della Corsa Rosa e rafforzando il legame tra cultura ed eccellenza che il nostro vino rappresenta nel mondo”. ‎

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