Continua a recuperare terreno l’export del vino italiano, pur se a ritmi inferiori dell’ultima rilevazione e rimanendo sempre in territorio negativo nel confronto con il 2025. Secondo i dati Istat pubblicati oggi e analizzati da WineNews, da gennaio ad aprile 2026 l’export del vino italiano ha toccato 2,33 miliardi di euro in valore, -6,8% sullo stesso periodo 2025, con i volumi che si attestano a 640,7 milioni di litri (-3,7%). Il primo quadrimestre 2026 mostra dati migliori del trimestre concluso a marzo quando il totale in valore aveva toccato -8,2% e in volume il -4%. E se la situazione resta difficile, come dimostrano anche le giacenze in cantina, non vanno, comunque, sottovalutati i segnali di ripresa, considerando che a gennaio 2026 il “bollettino” in valore segnava -18,7%.
Gli Stati Uniti, mercato n. 1 per il vino italiano, hanno importato per 564,2 milioni di euro e il confronto con il 2025 resta ampiamente in negativo (-15,4%) pur se in ripresa dal -20,5% di marzo. Lo stesso vale per i volumi, a 111,7 milioni litri, che passano dal -8,4% del trimestre al -5,5% di aprile. La Germania, primo partner europeo, segna 351 milioni di euro alla voce export (-6,8%), in calo su marzo, mentre risale il Regno Unito a 213,3 milioni di euro (-6,1%). E se il Canada rimane stabile sul primo quadrimestre 2025 a 125,5 milioni di euro, la Svizzera scende ulteriormente (-12,7%) a 114,5 milioni di euro.
Sul fronte europeo buone notizie arrivano dalla Francia che va in “tripla cifra” a 100,5 milioni di euro (+0,9%), e con i Paesi Bassi che migliorano sensibilmente l’andamento del trimestre totalizzando un export per 77,1 milioni di euro (-4,2%). L’export di vino italiano verso il Belgio è a 65,6 milioni di euro (-9,8%), la Svezia ha mostrato numeri positivi ad aprile, migliori di quelli di marzo, accorciando nettamente il divario sul 2025 ora di poco inferiore al -1,5% per un valore di 62,3 milioni di euro. Svezia che ha superato la Russia che, con oltre 59 milioni di euro di import, è a +28% sullo stesso periodo temporale 2025 pur frenando rispetto al dato complessivo del trimestre.
Venendo al mercato orientale, il dato del Giappone migliora ad aprile avvicinandosi ai numeri del 2025 (53,9 milioni di euro, -1,1%); l’export verso la Cina nel primo quadrimestre 2026 è, invece, a 26,4 milioni di euro, +9,7%. Tra i mercati emergenti continua la buona performance del Brasile che arriva a 13,4 milioni di euro (+17,7%), con l’Australia, invece, in calo (18,2 milioni di euro, -13,2%).
Il 2026 resta, in definitiva, un anno complicato per il vino italiano e con molte varianti di cui è difficile avere certezza. Ma il recupero iniziato a febbraio, a livello di esportazioni, è stato costante ed è proseguito, pur con qualche rallentamento, anche ad aprile 2026. Segnali che lasciano, perlomeno, ben sperare in un’ulteriore accelerazione per i mesi a venire.
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