“Uno spazio dinamico interamente dedicato a vini e distillati di prestigio, italiani e internazionali, selezionati dai nostri esperti con cura e passione”: è la descrizione scelta da Finarte, storica casa d’aste italiana, per presentare “The Sellar”, il suo nuovo format di aste a tempo online che rappresenta una novità nel settore. Perché se il mercato del vino è in continua evoluzione, modellandosi alle esigenze ed ai ritmi della società odierna, basti guardare agli stili di consumo, alla crescita degli spumanti, alle nuove tipologie come i no-low alcol, all’ascesa dell’ordinazione calice, anche il canale delle aste, che rimane una parte importante, anche se “di nicchia”, nelle vendite del vino, non resta fermo. Cambia il concetto di tempo che, evidenza Finarte, con “The Sellar” di fatto “non si ferma mai: ogni singolo giorno vengono aggiudicati lotti esclusivi sulla base di un calendario in costante evoluzione”. Una proposta che quindi si rinnova tutto l’anno, aggiornandosi, e “dando al pubblico di appassionati e investitori la possibilità di seguire l’avvicendarsi di bottiglie straordinarie”.
Il nome scelto per “The Sellar” deriva da “un gioco di parole che unisce il fascino della cantina (Cellar) all’adrenalina della vendita (Seller)”. Un progetto attivo tanto che per l’asta in corso ci sono al momento oltre 200 lotti presenti (i lotti si chiuderanno il 21 luglio), con le prime offerte già arrivate.
Tra gli attuali “top lot” del vino spiccano le 6 bottiglie di Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Castiglion del Bosco, nome tra i più prestigiosi del territorio, con l’offerta attuale che ha già pareggiato la base d’asta di 650 euro; le 2 bottiglie di Dom Perignon 2010, Champagne tra i simboli della Francia (base d’asta e offerta arrivata di 300 euro); una bottiglia da 5 litri di Brunello di Montalcino Castelgiocondo 2015 di Frescobaldi (base d’asta 250 euro), storica realtà del vino italiano; una bottiglia di Sassicaia 1996 (base d’asta 240 euro), nome di eccellenza dell’enologia italiana e gioiello di Tenuta San Guido; 12 bottiglie di Pinot Nero Franz Haas 2020 (base d’asta 240 euro), vino che è una “istituzione” dell’Alto Adige. Ed ancora, a completare l’attuale top 10 enoica, di nuovo Sassicaia ma con l’annata 2023 (base d’asta 220 euro), 6 bottiglie di Taurarsi Riserva Historia 2016 di Mastroberardino, grande espressione della Campania del vino (base d’asta e offerta attuale 220 euro); 4 bottiglie di Amarone della Valpolicella Classico Selezione Bertani, altro nome simbolo del vino italiano. E poi ancora Champagne con il Dom Perignon 2008 (base d’asta e offerta attuale 200 euro) e, a chiudere la top 10 attuale, una magnum di Amarone della Valpolicella 2010 di Allegrini, vino tra i più affermati in Italia e nel mondo.
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