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LA CURIOSITÀ

Il miglior vino al mondo per le Città del Vino? È il Porto dello storico produttore Alves de Sousa

Il presidente Angelo Radica: “il nostro Concorso è diverso: premia i sindaci e produttori, valorizzando la collaborazione tra istituzioni e imprese”
ALVES DE SOUSA, ANGELO RADICA, CITTÀ DEL VINO, CONCORSI INTERNAZIONALI, FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, MINISTRO DELL'AGRICOLTURA, PORTO, Italia
Il Ministro Lollobrigida con i sindaci dei comuni del vino italiano

Il Quinta da Gaivosa Porto lbv 2021 che lo storico produttore Domingos Alves de Sousa produce nel Douro in Portogallo - e capace di conquistare con 95 punti la Gran Medaglia d’Oro sia nella classifica Generale Oiv-Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, sia nella classifica “Iter Vitis” - è il miglior vino al mondo: ad eleggerlo, l’edizione n. 24 del Concorso Enologico Internazionale Città del Vino 2026, che valorizza non solo la qualità di vini e distillati provenienti da numerosi territori del mondo, ma anche il profondo legame tra le produzioni e le comunità locali, premiati, nei giorni scorsi, in Campidoglio a Roma. E tra i quali si va dal Vin Santo del Chianti Riserva Doc 2018 di Fattoria La Vialla come miglior vino per le Città del Bio, al Rabbiosa Vino Spumante Metodo Classico Dosaggio Zero 2021 di Pat Del Colmèl n. 1 nel “Forum degli Spumanti”, dal Neropiana Benevento Barbera Igp 2024 di Cantina Morone eletto miglior vino vulcanico, al Savalan Special Edition 2018 di Savalan-Aspi Winery di Gabala, in Azerbaigian, con il Premio Speciale “Mondo Merlot”, dal Fuschia 2024 dell’Azienda Agricola Cordero Gabriele con il Premio Speciale “Nebbiolo World”, al Mila Cerasuolo d’Abruzzo Dop 2025 di Cantina Colle Moro con il Premio Speciale “Oro Rosa”, dal Cigno Reale 2025 di Parco del Venda di Vo’ nominato miglior vino Piwi, alla Grappa di Ruché - Selezione Walter Morando di Montalbera n. 1 nella classifica “Grappa Award” 2026.  
Un Concorso che, per il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, rappresenta “una vetrina straordinaria per la nostra Italia e per quel modello produttivo che mette al centro la qualità, il lavoro e il legame indissolubile con i territori. Il vino non è un semplice alimento: è cultura, identità, esperienza. È uno straordinario ambasciatore della nostra Nazione e racconta, meglio di qualsiasi altro prodotto, la storia, le tradizioni e i paesaggi dei territori da cui nasce”, ha affermato, ricordando il ruolo del comparto vitivinicolo nella valorizzazione delle aree rurali e dei borghi italiani. “Per troppo tempo questo prodotto è stato guardato con diffidenza, quando non addirittura criminalizzato - ha aggiunto il Ministro - noi abbiamo scelto una strada diversa: quella della valorizzazione di una filiera che rappresenta lavoro, ambiente, tradizione e convivialità. Difendere il vino significa difendere una parte importante della nostra identità, della nostra cultura alimentare e di quella Cucina Italiana riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’Unesco. Abbiamo accompagnato questo impegno con misure concrete, rafforzando il sostegno al comparto e portando gli investimenti destinati alla filiera vitivinicola a livelli mai raggiunti prima, perché le imprese possano continuare a innovare, crescere e competere mantenendo elevatissimi standard qualitativi. Le oltre 500 Città del Vino e le 530 Indicazioni Geografiche italiane dimostrano come il vino possa essere anche un potente motore di sviluppo e di attrazione turistica. Ogni bottiglia è un invito a scoprire un territorio, una comunità, una storia. Investire sul vino significa creare opportunità, lavoro e ricchezza diffusa, valorizzando anche i borghi e le aree interne che custodiscono alcune delle eccellenze più autentiche della nostra Nazione”.
L’edizione 2026 del Concorso ha fatto registrare numeri particolarmente significativi, con 1.500 campioni tra vini e distillati partecipanti e, nel rispetto delle norme dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (Oiv) che consentono di premiare al massimo il 30% dei prodotti in gara, l’assegnazione di 62 Gran Medaglie d’Oro e 313 Medaglie, oltre a numerosi riconoscimenti speciali. Il presidente delle Città del Vino Angelo Radica, annunciando che l’edizione n. 25, nel 2027 si svolgerà ad Alghero, in Sardegna, ha sottolineato come sia “diverso dagli altri perché premia i sindaci e le amministrazioni assieme ai produttori”, ha sottolineato, evidenziando proprio il valore della collaborazione tra istituzioni e imprese.

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