Sono state 27 le notizie di reato nel settore vitivinicolo nel 2025 per un totale di 2.461 contestazioni amministrative, anche se il dato più significativo riguarda il valore dei sequestri: oltre 22,6 milioni di euro con ben 5,9 milioni di chilogrammi di prodotto confiscato. Tra i comparti analizzati, il mondo del vino è, in particolare, uno dei più rilevanti sotto il profilo economico con le irregolarità registrate che hanno spesso un impatto economico considerevole, riflettendo l’importanza strategica del comparto nel panorama agroalimentare nazionale. A dirlo è il Report Attività 2025 dell’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (Icqrf) presentato, oggi a Roma, con numeri ricavati anche grazie alla partecipazione del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (Conaf), celebrando al contempo una storica doppia ricorrenza: i 40 anni dalla fondazione dell’Ispettorato e i 50 anni dal riordino della professione e dell’istituzione del Consiglio dell’Ordine. Due istituzioni cardine per la tutela del patrimonio agroalimentare nazionale che si sono unite in questa occasione per ribadire una solida e duratura sinergia strategica volta a coniugare l’efficacia e il rigore scientifico del sistema dei controlli pubblici con la competenza specialistica dei professionisti che operano quotidianamente sul campo, garantendo un cibo sano, sicuro, sostenibile e pienamente conforme alle normative vigenti.
In totale, sono state 54.913 le verifiche effettuate dall’Icqrf lungo tutta la filiera agroalimentare, di cui 44.076 sono stati controlli ispettivi (con esito irregolare nel 14,6% dei casi) e 10.837 controlli analitici (7,1% di irregolarità), per un totale di 55.314 prodotti controllati (di cui esiti irregolari 12%) e 28.227 operatori controllati (irregolari per il 16,9%), di cui 6.448 sono stati controlli specifici sul cibo a Indicazione Geografica (Dop e Igp) e oltre 11.000 nel settore vitivinicolo regolamentato. L’attività di contrasto agli illeciti ha registrato anche 5.559 contestazioni amministrative, 3.411 diffide emesse e 132 notizie di reato inoltrate all’Autorità Giudiziaria. Sono stati 497 i sequestri eseguiti per un valore economico complessivo che ha superato i 47,8 milioni di euro. In generale, dal 2023, viene registrato un incremento del 21% dei controlli effettuati lungo la filiera agroalimentare, passati dai 488 di tre anni fa ai 3.536 del 2025.
“L’Icqrf ha raggiunto grandi risultati, dimostrando non solo capacità e impegno, ma anche una specificità che pochi altri al mondo possono vantare - ha commentato il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida - questi risultati confermano l’efficacia di un sistema di controlli sempre più qualificato, capace di individuare concretamente le criticità e, nei casi più gravi, le frodi, a tutela della qualità e dell’autenticità delle nostre produzioni agroalimentari, a cui si aggiungono sanzioni importanti e, soprattutto, un forte effetto deterrente. Quando i controlli ci sono, chi vuole mettere in discussione il nostro sistema di qualità, attraverso la concorrenza sleale o vere e proprie frodi ai danni dei cittadini sa di correre rischi maggiori e, quindi, è portato a farlo molto meno rispetto al passato”.
Accanto al vitivinicolo, il settore lattiero-caseario si distingue per l’entità delle merci sequestrate: oltre 8,8 milioni di chilogrammi, il valore più alto tra tutti i comparti. E anche il valore economico dei sequestri è notevole, pari a circa 19,7 milioni di euro, nonostante un numero relativamente contenuto di notizie di reato (27) e di contestazioni (407). Mentre il comparto degli oli, spiega il report, presenta una situazione diversa, ma comunque significativa. Con 52 notizie di reato e 961 contestazioni amministrative, esso risulta tra i settori con maggiore incidenza di illeciti di natura penale. Tuttavia, il valore dei sequestri è più contenuto, pari a circa 2,2 milioni di euro, e i quantitativi sequestrati si attestano su 400.000 chilogrammi.
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