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EMISFERO SUD

Australia, la vendemmia 2026 è la più “scarsa” dal 2000. E il vino bianco supererà il rosso

Il National Vintage Report by Wine Australia: cambiamenti del mercato ed effetti climatici hanno inciso sull’annata
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Vendemmia 2026 in Australia, numeri in ribasso (ph: J. Crispin Photo/Light Foot Agency)

Mentre i produttori di vino europei si avvicinano alla vendemmia 2026, in Australia è già tempo di bilanci per una raccolta delle uve che, a guardare i numeri, appare lontana dai fasti del passato. Il National Vintage Report 2026 by Wine Australia, stima una vendemmia 2026 pari a 1,27 milioni di tonnellate, il volume più basso dal 2000. Si tratta di un quantitativo inferiore del 19% rispetto alla vendemmia 2025 e del 25% al di sotto della media decennale (2016-2025) pari a 1,69 milioni di tonnellate.
el complesso, i volumi di uva del 2026 sono inferiori di 306.334 tonnellate rispetto al 2025 con le varietà a bacca rossa che hanno rappresentato l’80% di tale calo. Ciò inverte la tendenza registrata nel 2025, anno in cui i volumi erano aumentati di 167.924 tonnellate, trainati in gran parte dalle varietà a bacca rossa. Le uve destinate alla produzione di vino rosso, dopo un incremento del 21% nel 2025, sono diminuite di 243.560 tonnellate (-29%) nel 2026, attestandosi su una stima di 596.226 tonnellate: si tratta del dato più basso dal 2000. Il volume di uva bianca, invece, ha registrato un calo più contenuto (-9%), scendendo a 669.445 tonnellate ma superando le varietà rosse e, quindi, raggiungendo il 53% dei volumi della vendemmia 2026 (era del 47% nel 2025). Si tratta della seconda volta, dal 2014, in cui le varietà a bacca bianca hanno rappresentato la maggioranza dei volumi anche se, nel 2026, il dato è inferiore del 14% della media decennale. Il valore totale della vendemmia nel 2026 è stimato in 837 milioni di dollari australiani.
Una vendemmia, quella australiana del 2026, che risente dei cambiamenti climatici, ma anche del cambiamento della domanda dei consumatori. Peter Bailey, responsabile delle analisi di mercato di Wine Australia
, ha affermato che “una serie di importanti problematiche stagionali, tra cui le inondazioni nelle regioni interne, hanno avuto un impatto sulla produzione, ma il motivo principale di questa riduzione della lavorazione è un adeguamento deliberato in risposta alle mutate condizioni di mercato”. Tanto che “ormai si registrano quattro annate consecutive al di sotto della media di lungo periodo, il che suggerisce un riassetto di fondo nella quantità di uva necessaria ai produttori per soddisfare la mutevole domanda globale”. Bailey ha aggiunto che “la domanda di uva rossa in Australia si è ridotta in misura maggiore rispetto a quella di uva bianca”, e, guardando al futuro, spiega che “le vendite attuali di vino australiano sui mercati nazionali ed esteri ammontano a circa un miliardo di litri, ovvero circa 1,4 milioni di tonnellate, questo risultato potrebbe probabilmente essere raggiunto con una superficie vitata totale inferiore a 100.000 ettari, circa due terzi di quella che stimiamo essere la nostra attuale base di approvvigionamento. Quando il Registro Nazionale dei Vigneti sarà completo, ciò aiuterà il settore a prendere decisioni e ad apportare modifiche che allineino meglio l’offerta alla domanda”.

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