Avrebbe venduto 55 bottiglie di vino contraffatto al costo di 10.000 sterline ciascuna finendo sotto accusa per una truffa dal valore di 500.000 sterline. Nell’Essex, in Regno Unito, un 34enne è stato arrestato per frode dalla Polizia Metropolitana, in seguito ad un’operazione dalla National Food Crime Unit (Nfcu), l’agenzia responsabile della sicurezza e dell’igiene alimentare in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord, sezione specializzata della Food Standards Agency (Fsa). L’uomo è stato rilasciato su cauzione, ma, intanto, le indagini proseguono.
“La frode alimentare non è un reato senza vittime. Può causare danni finanziari e di reputazione significativi alle cantine, a loro volta vittime dei truffatori”, spiegano le autorità che incoraggiano le aziende a “verificare i propri fornitori e a svolgere le dovute verifiche per assicurarsi che i prodotti acquistati siano legittimi”.
Recentemente, nella stessa zona e per una cifra simile, anche il Prosecco (che ha nel Regno Unito uno dei suoi mercati principali) è stato vittima di un episodio di cronaca legato a una truffa sul vino contraffatto. E anche allora la Nfcu sequestrò 90 pallet che contenevano oltre 67.000 bottiglie per un valore al dettaglio stimato di circa 500.000 sterline.
A livello vitivinicolo l’Essex, nello specifico la Crouch Valley nel Sud-Est dell’Inghilterra, sta rapidamente emergendo come uno dei territori più promettenti per la produzione di vino fermo, in particolare Pinot Nero e Chardonnay, e in molti produttori ci stanno investendo, dai domaine della Borgogna alle maison di Champagne (come Taittinger), ed a grandi gruppi come gli americani di Jackson Family Wines. Tanto che il valore dei vigneti della contea, negli ultimi anni, ha registrato una crescita del +20%, raggiungendo una quotazione media di 120.000 dollari per ettaro, secondo un report Knight Frank analizzato da WineNews.
Ma come spesso accade, purtroppo, il benessere di un territorio, attira sì il progresso, ma calamita anche il malaffare. E anche il fatto che la notizia sia stato pubblicata sul sito del Governo Uk fa pensare come anche lo Stato centrale sia intenzionato a preservare e tutelare un settore, quello del vino, che nel Regno Unito sta vivendo una crescita impetuosa, dettata anche dai cambiamenti climatici che rendono le estati più calde e che permettono ai vigneti di prosperare a latitudini più alte.
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