A WineNews, Lorenzo Tersi, founder e Ceo di Lt Wine & Food Advisory, osservatore di lungo corso delle dinamiche economiche del mondo del vino. “Da una parte, c’è il calo della domanda, e, dall’altro, una superficie vitata non più coerente alle esigenze di oggi. La riduzione delle rese è una tachipirina che abbassa la febbre: serve un antibiotico, che vuol dire razionalizzare gli ettari, anche espiantando, come in Francia. I vigneti, in questa fase, sono anche meno attrattivi. Siamo un po’ l’Italia di Ungaretti, dei vini che innovano poco, e quella di Netflix, dove il Prosecco interpreta i nuovi consumi. Manteniamo, comunque, una straordinaria capacità di tenuta”.
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