La vendemmia è un momento cruciale per una cantina perché rappresenta il frutto, concreto, del lavoro annuale che è stato svolto. Ma la fase della raccolta delle uve è anche qualcosa di delicato e di non sempre “controllabile” con la volontà di un’azienda: basti pensare all’andamento climatico ma anche alla ricerca della manodopera, altro aspetto dove, sovente, non mancano le difficoltà perché trovare le persone non è sempre scontato. E questo non solo per una questione di disponibilità, ma anche, può capitare, a causa della burocrazia. Una novità interessante, e che nel caso di piccole realtà familiari può alleggerire il problema contribuendo allo stesso tempo a salvaguardare una tradizione storica, arriva dal Trentino, dove è entrato in vigore il riconoscimento per la “Ganzega” e il lavoro solidale. La “Ganzega” fa parte della tradizione agricola del territorio e riguarda l’aiuto spontaneo, occasionale e gratuito da parte di familiari, amici e vicini per attività agricole, come la vendemmia e la raccolta delle mele, tradizionalmente accompagnato da un momento conviviale come “ricompensa” e che rappresenta l’unica forma di riconoscimento per l’aiuto prestato. E se per le attività agricole era già possibile, a livello nazionale, secondo la normativa, farsi aiutare da parenti e affini (fino al sesto grado) con prestazioni gratuite e di breve durata, che non costituiscono lavoro autonomo o subordinato, la novità che arriva in Trentino, quindi, riguarda quindi in particolare i rapporti di amicizia, vicinato o conoscenza con l’agricoltore. L’aiuto di soccorso, l’altra novità, riguarda, invece, la collaborazione reciproca tra imprenditori agricoli in particolari situazioni di necessità come, ad esempio, malattia e infortunio.
Giulia Zanotelli, Assessore all’Agricoltura della Provincia Autonoma di Trento, ha sottolineato il valore delle novità a sostegno degli operatori del settore in Trentino, frutto del percorso condotto con la Camera di Commercio di Trento. “Come già comunicato alle associazioni datoriali, in raccordo con la Camera di Commercio di Trento, il riconoscimento dell’aiuto occasionale e non retribuito durante la vendemmia e la raccolta, così come dell’aiuto solidale tra agricoltori, è pienamente operativo. È un segnale di attenzione importante da parte dell’intero sistema trentino, soprattutto verso i piccoli produttori che devono fare fronte alle difficoltà della raccolta e della vendemmia e che possono ora giovare pienamente del riconoscimento di questa pratica di solidarietà e convivialità, peraltro già radicata nella nostra comunità”.
Una novità su cui spingevano anche le organizzazioni di categoria e che permetterà, per i proprietari dei vigneti, di continuare a far vivere l’esperienza della vendemmia, che è anche un rito sociale, a persone che desiderano dare una mano, magari soltanto per una semplice giornata o poco più, senza la preoccupazione di un’eventuale sanzione. Per poi godersi, tutti insieme, i sapori genuini della campagna in buona compagnia.
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