Le aziende agricole europee si trovano in una situazione sempre più difficile da sostenere: da un lato i prezzi incassati per i prodotti venduti continuano a diminuire, dall’altro i costi necessari per produrre aumentano. È il quadro degli ultimi indici dei prezzi agricoli pubblicati da Eurostat, l’Agenzia di statistica dell’Ue. Nel secondo trimestre 2026, l’Unione Europea ha registrato un calo medio del -5,8 % dei prezzi dell’output agricolo sullo stesso periodo 2025, segnando il terzo trimestre consecutivo di flessione. Allo stesso tempo, il prezzo medio degli input agricoli non legati agli investimenti, come energia, fertilizzanti e mangimi, è aumentato del +4,7%, interrompendo la fase di relativa stabilità che aveva caratterizzato il 2025 e il primo trimestre 2026.
Il ribasso dei prezzi alla produzione ha interessato 20 Paesi dell’Unione Europea. Le contrazioni più marcate sono state registrate in Danimarca (-17,2%), Irlanda (-16,2%), Lettonia ed Estonia (entrambe -14,5%), Lussemburgo e Lituania (entrambe -14,2%). In controtendenza solo pochi Paesi, con gli incrementi più significativi osservati in Croazia e Malta (+3,9% ciascuna) e a Cipro (+3,5%).
Sul fronte dei costi, invece, gli aumenti hanno coinvolto tutti gli Stati membri senza eccezioni. I rincari più consistenti sono stati registrati in Lituania (+16,4%), Romania (+11,7%) e Lettonia (+9,7%), mentre gli aumenti più contenuti si sono verificati in Ungheria e Portogallo (+1,2% ciascuno) e a Malta (+1,5%).
Tra i principali prodotti agricoli, il crollo del prezzo del latte, diminuito del -16,6 % sul secondo trimestre 2025, pesa maggiormente sul dato complessivo, mentre i cereali hanno registrato una flessione del -5,6%.
Sul versante dei fattori produttivi spiccano, invece, i forti rincari dell’energia e dei lubrificanti, saliti del +22%, e dei fertilizzanti e correttivi del terreno, aumentati del +13,4%, con una dinamica che continua a comprimere i margini economici degli agricoltori europei.
Copyright © 2000/2026
Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit
Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026