Da Milano a Napoli, per uno Spritz possono bastare 1 euro oppure servirne 20. A fotografare l’ampio divario dei prezzi del cocktail simbolo dell’aperitivo italiano è l’Aperol Spritz Index 2026 della società britannica specializzata in cambio valuta e trasferimenti internazionali di denaro Eurochange, secondo cui la “capitale” della moda italiana è la città più cara d’Europa per gustarlo, con un prezzo medio di 16,66 euro (14,44 sterline), ma con punte anche di 20 euro (15,65 sterline, all’Aperol Terrazza affacciata sul Duomo), mentre la città partenopea ha il primato di città più economica, con una media di appena 2 euro. Un dato che racconta non solo il costo di un drink, ma anche le differenze nei flussi turistici, nel potere d’acquisto e nelle abitudini di consumo delle città europee.
L’indagine è stata condotta tra il 1 e il 31 maggio 2026 analizzando i prezzi pubblicati nei menù online e sui canali social di bar e ristoranti delle località prese in esame. Per ogni città sono stati selezionati tre locali individuati attraverso i primi risultati di Google relativi alla ricerca “il miglior Aperol Spritz in (destinazione)”; i prezzi rilevati sono stati sommati e divisi per 3 per ottenere una media, successivamente convertita in sterline utilizzando il tasso interbancario in vigore tra il 25 e il 29 maggio 2026 e, infine, ordinata per costruire la classifica finale.
L’Italia (qui la relativa mappa) domina sia la graduatoria delle mete più economiche sia quella delle più costose. Alle spalle di Napoli si colloca Palermo che, pur mantenendo il secondo posto tra le città più convenienti, registra l’aumento più marcato sul 2025: il prezzo medio passa, infatt,i da 3,26 euro (2,81 sterline) a 5,08 euro (4,37 sterline), segnando un incremento del +55%. Nella fascia delle destinazioni accessibili spicca anche Varna, in Bulgaria, che nonostante l’adozione dell’euro conserva una media di 4,75 euro (4,12 sterline). Roma occupa, invece, le posizioni alte della classifica dei prezzi con una media di 14 euro, ampliando un divario interno all’Italia che non trova paragoni nel resto d’Europa.
L’indice evidenzia, inoltre, la crescita dell’Albania come destinazione alternativa sempre più apprezzata dai turisti britannici alla ricerca di mete meno affollate: nel 2025 il Paese ha accolto 12,47 milioni di visitatori e oggi Saranda, nel cuore della Riviera albanese, propone uno spritz a 6,64 euro (5,72 sterline), risultando più conveniente di località come Gran Canaria, Corfù e Lanzarote. Insieme a Saranda, anche Dhermi entra, così, nella top 10 delle destinazioni più economiche. Sul versante opposto, oltre a Milano e Roma, tra le località più costose figurano Montpellier, in Francia, con una media di 9 euro (7,74 sterline), e Budva, in Montenegro, con 8,83 euro (7,63 sterline), mentre Nizza continua a essere considerata una delle mete francesi più dispendiose.
L’indice di Eurochange vuole dimostrare come il costo dello spritz è diventato un indicatore culturale e turistico: un cocktail che racconta l’Europa, le sue nuove rotte di viaggio e le sue contraddizioni, dal calice popolare di Napoli al brindisi panoramico - e decisamente più oneroso - di Milano.
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