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Francia, l’export di vino nel primo semestre 2026 si chiude a 5,4 miliardi di euro (-2,2%)

I dati analizzati dall’Oive: giù anche i volumi a 618,9 milioni di litri (-1,5%). Gli Stati Uniti sono un mercato che vale 1 miliardo di euro (-9,8%)
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Francia, l’export di vino nel primo semestre 2026 a -2,2% in valore e -1,5% in volume

Se l’Italia ha chiuso il primo semestre 2026 con il segno negativo, per quanto riguarda l’export, il trend al ribasso ha colpito anche la Francia, la principale potenza enoica al mondo in valore, anche se il passivo è risultato più basso rispetto a quello del Belpaese. Secondo i dati della dogana francese analizzati dall’Organizzazione Interprofessionale del Vino Spagnolo (Oive), nel primo semestre 2026, infatti, la Francia ha registrato un calo delle esportazioni totali di vino sia in valore (-2,2%) che in volume (-1,5%), attestandosi a 5,4 miliardi di euro e 618,9 milioni di litri esportati. Una flessione (-0,7%) che ha riguardato anche il prezzo medio del vino, portandolo a 8,74 euro al litro. Gli spumanti, che rappresentano oltre un terzo delle esportazioni di vino francese, nel primo semestre 2026 arrivano a 1,9 miliardi di euro (+2,6%) per 99,4 milioni di litri (+6%), ma con un prezzo medio che è sceso a 19,19 euro al litro (-3,2%).
Per quanto riguarda le principali destinazioni di esportazione del vino francese in termini di valore, gli Stati Uniti occupano il primo posto, a 1 miliardo di euro (-9,8%), davanti a Regno Unito (704,6 milioni di euro, +3,8%), Germania (333,8 milioni di euro, -11,3%), Giappone (stabile a 292,5 milioni di euro), Belgio (290,4 milioni di euro, -4,7%), Canada (239,3 milioni di euro, -4,5%), Svizzera (233 milioni di euro, -12%), Singapore (229 milioni di euro, +8,4%), Paesi Bassi (207,3 milioni di euro, +0,9%) ed Hong Kong (179,1 milioni di euro, +17,8%).
Anche in termini di volume, gli Stati Uniti rappresentano il principale partner commerciale, con 95,3 milioni di litri (+4,3%), seguiti dalla Germania con 78,8 milioni di litri (-6,1%), Regno Unito a 76,7 milioni di litri (+8,5%), Belgio a 56,8 milioni di litri (-6,9%), Paesi Bassi a 48,7 milioni di litri (-6,7%), Canada a 31,6 milioni di litri (-2,4%), Svezia a 24,3 milioni di litri (18,2 milioni di litri, -6%) e Cina (14,1 milioni di litri, -11,1%).
Venendo alle categorie di prodotto, le esportazioni di vini confezionati (spumanti, in bottiglia e bag-in-box) sono diminuite sia in valore (-2,1%) che in volume (-0,7%) nel primo semestre 2026, raggiungendo un totale di 5,321 miliardi di euro e 558,9 milioni di litri esportati. Di conseguenza, il prezzo medio del vino confezionato è sceso del -1,3%, attestandosi a 9,52 euro al litro.
Vanno giù, sempre nel primo semestre 2026, anche le esportazioni francesi di vino sfuso che sono calate del -7,9% in valore e del -8% in volume, totalizzando 88,9 milioni di euro e 59,9 milioni di litri. Il prezzo medio è aumentato dello +0,1%, raggiungendo 1,48 euro al litro.

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