È una precisa scelta aziendale quella compiuta dall’azienda Michele Chiarlo, in tempi non sospetti, di riservare storicamente un particolare spazio alla Barbera, varietà considerata a torto minore, benché debba fare i conti con altrettanta evidenza con un “mostro sacro” come il Nebbiolo. La Barbera della famiglia Chiarlo viene coltivata nella Tenuta La Court, Vigneto Montemareto, Vigneto Costa delle Monache. Lo stile aziendale - improntato alla ricerca dell’identità di territorio attraverso un’impostazione sobriamente moderna, che levighi i caratteri arcigni delle varietà tradizionali - è riscontrabile anche nell’approccio a questa varietà. Bene lo dimostra Il Nizza Cipressi 2023, prodotto per la prima volta con l’annata 1996, matura in legno grande per 12 mesi. I suoi profumi rimandano alla ciliegia matura e al lampone, con tocchi di tabacco a rifinitura. In bocca il sorso combina morbidezza e fragranza, tannini articolati e vivacità acida, terminando in un finale ben proporzionato e dai toni sapidi. L’azienda Michele Chiarlo è una delle realtà simbolo della vitivinicoltura piemontese di qualità e produce solo vini provenienti dalle denominazioni classiche della Regione. I Chiarlo si sono distinti per un approccio laico, ed oggi conducono una significativa realtà produttiva da 150 ettari a vigneto per un complessivo di 1.000.000 di bottiglie, sempre eseguite con tecnica pulita e inappuntabile.
(fp)
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