Diffondere un’informazione chiara, autorevole e accessibile, per rafforzare la conoscenza e la valorizzazione dell’ortofrutta italiana Dop e Igp, evidenziandone l’origine, la qualità certificata, il legame con i territori e il ruolo delle filiere produttive nella tutela e nella valorizzazione delle eccellenze agroalimentari dello Stivale. È l’obiettivo di “Origine, territorio, autenticità a piene mani”, la campagna istituzionale promossa da Origin Italia in collaborazione con Coop Italia, tra le insegne leader della Gdo del Belpaese, e presentata, oggi, al Ministero dell’Agricoltura. Un progetto che mira a far crescere la vendita dei prodotti ortofrutticoli a marchio Ig, oltre a rappresentare un modello replicabile ed estendibile in futuro ad altre insegne della Gdo, contribuendo a diffondere una cultura più consapevole dell’origine e della qualità e, soprattutto, ad ampliare l’offerta legata alla grande biodiversità italiana.
Un manifesto informativo sarà visibile nei reparti dedicati all’ortofrutta negli oltre 1.000 punti vendita della rete Coop e la campagna sarà al centro di approfondimenti nei mensili rivolti ai soci della cooperativa e distribuiti in tutto il territorio nazionale (6 milioni di copie all’anno), oltre ad essere consultabile sul portale web di Coop Italia dove sarà presente una sezione dedicata all’informazione dell’iniziativa comprese specifiche campagne social.
“Un passaggio importante per avvicinare i consumatori al valore autentico dell’ortofrutta Dop e Igp - ha commentato Cesare Baldrighi, presidente Origin Italia - vogliamo ringraziare Coop Italia per l’apertura e la sensibilità dimostrate verso un patrimonio che merita strumenti di comunicazione nuovi, capaci di rispettare la stagionalità e la breve presenza sul mercato di molte produzioni, con l’obiettivo di offrire all’ortofrutta a marchio Ig una nuova dimensione e di costruire un modello che auspichiamo possa estendersi anche ad altri soggetti della distribuzione”.
Con 130 prodotti a denominazione (40 Dop e 90 Igp), quello dell’ortofrutta è, infatti, uno dei comparti più significativi d’Italia in una filiera composta da 70 consorzi, 21.348 operatori e 167.219 occupati. I dati dell’ultimo Rapporto Ismea-Qualivita mostrano un settore in crescita: nel 2024 (ultimo anno censito, in attesa del nuovo Rapporto 2026) la produzione certificata ha raggiunto 537.969 tonnellate (+7,2%), con un valore alla produzione di 392 milioni di euro (+6%), un valore al consumo di 1.039 milioni di euro (+5,1%) e un export di 244 milioni di euro (+25,1%), trainata soprattutto da pomodori (+30%), frutta estiva (+29%), agrumi (+17%), ortaggi (+16%) e patate (+7%), con i primi 3 prodotti per valore che sono la Mela Alto Adige Igp, la Mela Val di Non Dop e il Basilico Genovese Dop.
“Iniziative come questa sono importanti perché incuriosiscono e aiutano il consumatore a conoscere che cosa c’è dietro un marchio Dop o Igp dell’ortofrutta italiana: territori, famiglie, consorzi di tutela, imprese, cooperative, disciplinari rigorosi, controlli che garantiscono origine e tracciabilità - ha sottolineato Ernesto Seppi, coordinatore Comitato Ortofrutta Origin Italia - le sfide che abbiamo davanti sono garantire reddito e marginalità ai produttori, affrontare la crisi climatica e l’aumento dei costi, distribuire in modo equo il valore lungo la filiera. E progettare iniziative insieme dà ai produttori più strumenti per guardare al futuro con fiducia. La qualità italiana va riconosciuta e valorizzata ogni giorno, e la cooperazione tra produttori e la Gdo va favorita”.
Rilevante, in questo senso, l’esperienza di Coop Italia, da tempo impegnata nel valorizzare i prodotti italiani, in particolare delle Indicazioni Geografiche del comparto ortofrutticolo. “Si tratta di un ulteriore passo compiuto da Coop nell’impegno già in essere a favore della valorizzazione delle produzioni agroalimentari italiane di qualità - ha spiegato Albino Russo, direttore Ancc-Coop (Associazione Nazionale Cooperative Consumatori) - l’obiettivo è triplice: promuovere la maggiore conoscenza di questi prodotti da parte dei nostri soci e consumatori, consentire l’accesso a consumi di qualità ad un maggior numero di famiglie e, contemporaneamente, offrire alle migliori produzioni agricole nazionali una concreta opportunità di mercato, evidenziando sui nostri scaffali in accordo con i produttori autentiche prelibatezze di territorio”.
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