Da Nomos Ante di Roma, dello chef Giulio Zoli, premiato con il “Premio Visioni Future” (nominato dagli chef Gabriele Boffa, Anthony Genovese, Luca Pezzetta, Ciro Scamardella e Domenico Stile) per la sua capacità di innovare e guardare oltre gli schemi della ristorazione contemporanea, al Tarassaco Ristorante di Bientina (Pisa), insignito del “Premio Miglior Servizio” (nominato dallo chef Gianluca Gorini) e ritirato da Luca Nut, cofondatore e responsabile di sala del ristorante, per l’eccellenza nell’ospitalità e nella cura dell’esperienza in sala, fino a Thelema di Gaggiano (Milano), guidato dallo chef Simone Tricarico e vincitore del “Creators’ Choice Award” (nominato dagli chef Andrea Berton, Simone Cantafio, Alessandro Negrini, Fabio Pisani, Giancarlo Perbellini e Sara Scarsella) per la forza e l’autenticità del proprio racconto gastronomico sui social. Questi i riconoscimenti speciali dell’edizione 2026 dei “TheFork Awards”, il riconoscimento dedicato alle migliori nuove aperture e gestioni della ristorazione italiana di TheFork, in collaborazione con Identità Golose, ed assegnati, nei giorni scorsi,a Milano, in una cerimonia condotta da Cristina Parodi ed impreziosita da una cena placée firmata dagli chef tristellati fratelli Cerea, Giancarlo Perbellini e Riccardo Monco.
Accanto ai premi speciali, sono stati incoronati anche i vincitori dei “People’s Choice Award 2026, i riconoscimenti assegnati direttamente dagli utenti della piattaforma per le prenotazioni online di ristoranti in Europa TheFork attraverso una votazione online che, in questa edizione, ha raccolto quasi 30.000 preferenze. A conquistare sia il titolo nazionale sia quello dedicato al Nord Italia è stato 142 Restaurant di Milano, guidato dallo chef Federico Zappalà e da Sandra Ciciriello in sala, nominato dallo chef Paolo Griffa. Nato con l’obiettivo di creare un dialogo costante tra cucina e accoglienza, il ristorante fonda la propria identità sulla qualità delle materie prime, sul rapporto diretto con i produttori e su una proposta che unisce tecnica, sperimentazione e una marcata vocazione marinara. Per il Centro Italia, il premio è andato ad Antesi, il ristorante del Belmond Villa San Michele di Firenze, guidato dallo chef Alessandro Cozzolino e nominato dallo chef Ariel Hagen. Un riconoscimento che valorizza una realtà capace di coniugare ricerca gastronomica e alta ospitalità in un contesto dal respiro internazionale. Nel Sud e Isole, invece, ad affermarsi è stato Baccanti di Matera, del patron Sergio Guanti e dello chef Nicola Popolizio, nominato dallo chef Vitantonio Lombardo, che ha conquistato il pubblico grazie ad una proposta incentrata sul legame con il territorio e sulla reinterpretazione contemporanea di identità e tradizioni gastronomiche.
L’edizione 2026 ha visto protagonisti 47 nuovi indirizzi gastronomici selezionati da una giuria composta da 74 chef di fama internazionale. E nell’evento di premiazione sono stati assegnati riconoscimenti, anche dall’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto che ha conferito le menzioni “New Generation” ad Albura Bistrot di Avezzano (L’Aquila), Capuccina di Cureggio (Novara), Fonderia di Palermo, Sextantio di Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila), Somnium di Eboli (Salerno) e Thelema di Gaggiano (Milano). Grazie al premio, i giovani chef selezionati potranno entrare per due anni a far parte dell’associazione, in contatto con professionisti e aziende di rilievo internazionale e sviluppando nuove opportunità di crescita e collaborazione. L’Associazione Professionale Cuochi Italiani ha, inoltre messo a disposizione dei vincitori due anni di tesseramento gratuito, affiancando, così, il percorso di valorizzazione e formazione delle nuove generazioni della cucina italiana.
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