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CONSUMI

Grande distribuzione: è il Trentino-Alto Adige la regione più presente sugli scaffali

La Liguria segna la migliore performance (+7,1% a valore), bene Marche, Puglia e Sardegna. I dati Osservatorio Immagino by GS1 Italy 
GRANDE DISTRIBUZIONE, OSSERVATORIO IMMAGINO GS1 ITALY, TRENTINO ALTO ADIGE, Non Solo Vino
Nella Gdo italiana un prodotto su dieci ha in etichetta il riferimento ad una regione

In Italia un prodotto alimentare confezionato su dieci venduto in supermercati, ipermercati e negozi a libero servizio ha in etichetta il riferimento ad una regione. Nel 2025 si tratta di 11.193 referenze, che hanno generato un giro d’affari di quasi 3,6 miliardi di euro, pari al 7,3% delle vendite complessive del paniere alimentare. La regione più presente sugli scaffali è il Trentino-Alto Adige, con 1.043 prodotti e incassi vicini a 481 milioni di euro, in crescita del 5,2% a valore e del 4,2% a volume. A trainare le vendite sono stati soprattutto vini Doc e Docg, spumanti, affettati e latticini. La performance migliore è, invece, quella della Liguria: i suoi 212 prodotti crescono del 7,1% a valore e del 6,9% a volume, raggiungendo 30,5 milioni di euro, grazie soprattutto ad olio extravergine d’oliva, pasta fresca ripiena e olive. A fotografare il fenomeno è l’Osservatorio Immagino di GS1 Italy.
Dinamica la parte centrale della classifica, dove spiccano gli andamenti positivi delle vendite dei prodotti made in Sardegna, Puglia, Marche e Molise. Bilancio positivo per i 280 prodotti delle Marche, con un +4,9% a valore e un +4,4% a volume, per un totale di 53,4 milioni di euro di sell-out. Un risultato che si deve alla crescita di pasta fresca ripiena e latte fresco, e anche di mozzarelle, altri legumi vegetali e cereali conservati. Latte Uht, vini Doc e Docg, mozzarelle, latte fresco e specialità croccanti, insieme a una forte domanda, hanno spinto le vendite dei 742 prodotti “targati” Sardegna, cresciuti di +3,9% a volume e di +5,7% a valore, superando ampiamente i 278 milioni di euro di sell-out. Bene anche la Puglia (+3,6% a valore e +3,3% a volume) con quasi 264 milioni di euro di sell-out realizzati da 894 prodotti, tra cui spiccano per dinamismo vini Igp e Igt, mozzarelle, taralli, birre e passata di pomodoro. È stata, infine, la pasta di semola a sostenere le vendite dei 169 prodotti del Molise, cresciuti del +1,3% a valore e del +2,7% a volume, per un totale di 145 milioni di euro di fatturato.
Le altre regioni della parte alta della graduatoria - rilevano gli analisti - vivono una situazione più difficile, tanto che Sicilia, Piemonte, Emilia Romagna e Toscana accusano cali delle vendite dei loro prodotti.

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