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CARRELLO DELLA SPESA

Ortaggi a +31% in un anno: la guerra in Medio Oriente spinge al rialzo i prezzi alimentari

Anche fragole, mirtilli e frutti di bosco (+29,3%) tra i comparti più colpiti. A rilevarlo, Assoutenti su dati Istat
ASSOUTENTI, Guerra, MEDIO ORIENTE, PRODOTTI ALIMENTARI, RINCARI, Non Solo Vino
I prezzi degli ortaggi sono aumentati del +31% in un anno

Dalle zucchine alle fragole, dai legumi alle uova, la guerra in Medio Oriente presenta un conto sempre più salato agli italiani. Secondo l’analisi Assoutenti sugli ultimi dati Istat relativi all’inflazione, i rincari colpiscono ormai numerosi prodotti alimentari, con aumenti a doppia cifra che interessano soprattutto ortaggi e frutta fresca. A ottobre gli ortaggi a frutto, categoria che comprende pomodori, zucchine, zucche, melanzane, peperoni e cetrioli, registrano, infatti, un incremento del +31% sullo stesso mese 2025, mentre fragole, mirtilli e frutti di bosco salgono del +29,3%. In forte crescita anche i prezzi di cavoli, cavolfiori, broccoli, asparagi, cicoria e insalata (+13%), dei legumi (+11,7%) e di cipolle, carote e aglio (+11,1%). La corsa dei listini prosegue con uova (+7,3%), patate (+7,2%), frutta (+4,3%) e carne (+4,2%). Per Assoutenti si tratta degli effetti indiretti della crisi internazionale, che sta influenzando molti mercati ben oltre il settore energetico.
A conferma del fenomeno, anche i prodotti tecnologici registrano aumenti record: i supporti per le registrazioni come Cd e Dvd rincarano del +107,8% su base annua, hard disk, chiavette Usb e schede di memoria del 41,1%, mentre computer, laptop e tablet segnano un +29,5%.
Restano, inoltre, elevatissimi i rialzi dell’energia, con il gas a +56,8% sul mercato tutelato e +35,7% sul libero, l’elettricità a +60,2% sul tutelato e +32% sul libero e il gasolio da riscaldamento a +45,6%.
Effetti a cascata anche sui trasporti, con i voli internazionali più cari del +9,1%, i servizi di corriere e consegna pacchi del +8%, i traghetti del +5,4% e autobus e pullman del +3,1%.
“Non c’è settore che non stia risentendo degli effetti della guerra, e i listini al dettaglio crescono di mese in mese con conseguenze deleterie sulle famiglie - spiega il presidente Assoutenti Gabriele Melluso - in molti casi come gli alimentari, l’energia e i trasporti si tratta di voci primarie a cui i consumatori non possono rinunciare, e in tali comparti i rincari stanno pesando come un macigno su redditi e capacità di spesa. L’Italia sta tornando velocemente ai valori della crisi del 2022, e ci aspettiamo che il Governo agisca in fretta”, conclude Melluso.

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