Investire in un settore, vuol dire credere nel suo futuro. Investire fuori dal proprio Paese vuol dire credere in un domani fatto di mercati e connessioni globali. Investire in una realtà che ha fatto la storia di un territorio, vuol dire voler contribuire a tramandarne il retaggio nel presente e nella contemporaneità. Così ha fatto la famiglia Gussalli Beretta, che con la holding Upifra Agricole, che detiene le partecipazioni della famiglia in ambito vitivinicolo (per un gruppo, Agricole Gussalli Beretta, che mette insieme 170 ettari vitati, e comprende Lo Sparviere in Franciacorta, Steinhaus in Alto Adige, Fortemasso a Monforte d’Alba, Castello di Radda nel Chianti Classico, Orlandi Contucci nelle Colline Teramane, la tenuta Fabio Motta a Bolgheri e una quota di minoranza di Leonardo Specogna nei Colli Orientali del Friuli), ha stretto una partnership con Ken Wright Cellars, una delle aziende che ha fatto la storia del Pinot Nero in Oregon. In base all’accordo, la famiglia Gussalli Beretta acquisisce (per una cifra riservata) “una quota rilevante in Ken Wright Cellars. Il fondatore Ken Wright continuerà a guidare l’azienda come socio di maggioranza e a ricoprire il ruolo di enologo; anche i team dedicati alla gestione dei vigneti, alla produzione vinicola e all’accoglienza rimarranno invariati”.
L’operazione, che arricchisce, dunque, la presenza italiana in Oregon (dove già in passato hanno investito la famiglia Marzotto, che con Santa Margherita Usa ha il controllo della celebre Roco Winery, e la famiglia Frescobaldi, con la cantina Domaine Roy & fils), “risulta articolata su più livelli: l’investimento della famiglia Gussalli Beretta, oltre alla corposa partecipazione di minoranza nell’azienda di produzione, si completa con l’acquisizione dello storico patrimonio viticolo e immobiliare dedicato all’attività enologica, permettendo a Ken Wright Cellars di focalizzarsi ancor più nella produzione di vini di alta gamma sempre più dettagliati ed espressivi”. Un “regalo di compleanno” d’eccezione, per la famiglia Gussalli Beretta, che proprio nel 2026 ha celebrato i 500 anni di storia industriale nei settori della difesa, della caccia e dell’outdoor, con un’attività gestita ininterrottamente dalla stessa famiglia per 15 generazioni.
E che, come detto, è attiva anche nel vino, dal 1974, con la fondazione de Lo Sparviere nella tenuta di proprietà in Franciacorta. Nei 50 anni successivi, la famiglia ha dato vita ad un gruppo composto da 7 cantine situate in alcune delle regioni vitivinicole più rinomate d’Italia: Fortemasso nell’area di produzione del Barolo, Castello di Radda nel Chianti Classico, Steinhaus in Alto Adige, Orlandi Contucci Ponno in Abruzzo e Fabio Motta a Bolgheri, oltre ad una significativa partecipazione di minoranza in Leonardo Specogna, in Friuli. Ken Wright Cellars rappresenta il primo investimento della famiglia nel settore vitivinicolo al di fuori dell’Italia, ed è un investimento di prestigio. L’azienda ha costruito la propria reputazione producendo vini che rispecchiano le caratteristiche del territorio di provenienza, esprimendo il carattere distintivo della Willamette Valley, in Oregon. Ken Wright, in particolare, è stato il primo enologo dell’Oregon ad apparire sulla copertina di “Wine Spectator”, nel 2015, ed il primo a vedere un proprio vino al primo posto al mondo nella classifica di “Wine Enthusiast” (il Ken Wright 2012 Abbott Claim Vineyard Pinot Noir, nel 2014, ndr); inoltre, ha ottenuto più riconoscimenti con punteggi pari o superiori a 90/100 di qualsiasi altro enologo nella storia dell’Oregon. Puntando su artigianalità, precisione e relazioni consolidate con i viticoltori, Ken Wright Cellars rimane uno dei nomi più stimati nel panorama vinicolo dell’Oregon. L’azienda gestisce complessivamente circa 70 ettari di vigneti e registra un fatturato vicino ai 12 milioni di dollari.
“Quando ho iniziato a pensare ai prossimi 40 anni, cercavo un partner che avesse una visione generazionale e che nutrisse profondo rispetto per la bellezza del Pinot Nero in questa regione di standing mondiale - ha dichiarato Ken Wright, fondatore Ken Wright Cellars - i grandi vini nascono solo quando la vite e il territorio sono in perfetta sintonia. La famiglia Gussalli Beretta condivide con me questa consapevolezza. Coltiviamo i vigneti e produciamo vino da vigne eccezionali - molte delle quali sono sotto la nostra cura fin dagli Anni Ottanta e Novanta - con il massimo rispetto per la terra. Inoltre la famiglia Gussalli Beretta apprezza l’esperienza e l’autentica maestria artigianale. Ognuna delle cantine italiane in cui sono entrati ha mantenuto il proprio spirito indipendente, il proprio personale e la propria identità legata al territorio. È esattamente ciò che desideravo per noi”.
“Ken Wright ha contribuito a mostrare al mondo le potenzialità del Pinot Nero dell’Oregon - afferma Pietro Gussalli Beretta, che gestisce le attività di famiglia insieme al fratello Franco - la nostra famiglia ha sempre creduto che i risultati migliori nascano dalla pazienza, dalla precisione e dal rispetto per la tradizione. Ritroviamo questi stessi valori in ogni bottiglia prodotta da Ken. Il nostro ruolo consiste nel sostenere tutto ciò che il team ha costruito nel corso degli anni, mettendo a disposizione la nostra esperienza imprenditoriale affinché Ken Wright Cellars possa continuare a prosperare in un mercato sempre più complesso; l’obiettivo è che le nostre famiglie restino partner per le generazioni a venire. La nostra famiglia ha puntato con decisione sull’Oregon - aggiunge Pietro Gussalli Beretta - e in particolare sulla Willamette Valley, come luogo ideale in cui investire negli Stati Uniti; crediamo che il potenziale enologico della regione e la qualità dei vini che qui si producono siano perfettamente in linea con la nostra visione: creare vini di alta gamma con un forte legame territoriale”.
Ken Wright, spiega ancora la nota, è arrivato nella Willamette Valley nel 1986, fondando Panther Creek Cellars prima di creare, nel 1994, la Ken Wright Cellars. È noto per il suo approccio mirato alla valorizzazione di vigneti vocati (produce etichette di Pinot Nero provenienti da 14 diversi appezzamenti), e ha svolto un ruolo di primo piano nella definizione delle prime 6 sottozone vitivinicole. È stato l’autore della petizione presentata alle autorità federali che ha portato alla creazione della Yamhill-Carlton American Viticultural Area. Il forte legame con la comunità locale e le sue tradizioni trova conferme anche in altri ambiti; la suggestiva sala degustazione dell’azienda, ad esempio, si trova all’interno dello storico deposito ferroviario di Carlton. Nulla cambia per i membri del Wine Club o per i partner commerciali di Ken Wright Cellars. Le fonti di approvvigionamento delle uve, l’approccio alla vinificazione, i programmi del Club e la distribuzione rimangono invariati. Con un nuovo corso, però, che inizia, con la partecipazione importante di una delle più longeve ed importanti famiglie dell’imprenditoria italiana.
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