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A GIANNI ZONIN, IL PIU’ GRANDE VIGNAIOLO ITALIANO, IL “WINE BUSINESS AWARD 2005” DI MIB SCHOOL OF MANAGEMENT

Gianni Zonin, presidente della Zonin Spa, una delle aziende leader del vino in Italia, riceverà il riconoscimento Wine Business Award 2005 dell’Mba in Wine Business, il prestigioso master in gestione d’impresa di Mib School of Management destinato agli operatori del settore vinicolo: la consegna ufficiale avrà luogo il 12 marzo al Palazzo Ferdinandeo di Trieste, per la cerimonia di conferimento dei diplomi ai venti partecipanti alla prima edizione del Mba in Wine Business, da parte del direttore della Scuola Vladimir Nanut e del direttore dell’MBA in Wine Business Francesco Venier.
Il premio viene conferito a Gianni Zonin, presidente della più grande azienda vinicola privata italiana, perché “meglio di chiunque altro ha saputo interpretare, nel corso della sua carriera professionale, quei valori e quelle qualità che Mib School of Management vuole trasmettere ai propri diplomati; e per aver saputo con grande successo coniugare un dinamico spirito imprenditoriale internazionale con le secolari tradizioni venete dell’antica azienda di famiglia, ed equilibrare l’apertura ai grandi mercati e al largo consumo con la più attenta tutela dell’eccellenza qualitativa”.

Gianni Zonin, dopo il diploma in enologia all'Istituto di Conegliano Veneto e la laurea in Giurisprudenza, assume a soli 29 anni la presidenza dell'azienda familiare. Da quel momento la crescita è costante e porta la Zonin ad ampliare sensibilmente in Italia, ed anche negli Stati Uniti, i vigneti di proprietà. Con 12 grandi tenute distribuite nelle sette regioni italiane di maggior prestigio (alle quali si aggiunge la proprietà in Virginia, negli Usa) ed un totale di 3.700 ettari, di cui 1.800 di vigneto specializzato, oggi Zonin è l’azienda vitivinicola privata più importante d’Italia e la terza in Europa.
I dipendenti sono 550, il fatturato 2004 è stato pari a 80 milioni di euro, dei quali circa il 40% sui mercati esteri, con presenza commerciale in 68 Paesi. Le bottiglie prodotte sono 25 milioni.

Il cavaliere del lavoro Gianni Zonin, oltre a guidare l’azienda lungo questo percorso di sviluppo, ha intrapreso negli ultimi anni una vera e propria “rivoluzione” nel nome della qualità, compiendo una scelta precisa in favore dei vitigni autoctoni del nostro Paese. Puntare sui vitigni tradizionali - già oltre la metà dei vigneti Zonin sono a matrice autoctona - significa salvaguardare le identità colturali nazionali ma anche compiere un incessante lavoro sulla qualità, in accordo con i gusti e le richieste dei consumatori. A buon diritto dunque le tenute della famiglia Zonin si candidano a rappresentare ed essere il “vigneto Italia”.
Il processo attraverso il quale Gianni Zonin ha condotto la sua impresa rappresenta un esempio unico nel panorama vinicolo italiano e proprio per tale motivo viene considerato da Mib School of Management esemplare della mentalità vincente che deve animare gli imprenditori di successo del settore.
Gianni Zonin, che nel 1989 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Italiana dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro, è anche Presidente della Banca Popolare di Vicenza e consigliere della Banca Nazionale del Lavoro.

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