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SOLIDARIETÀ

“Coltiviamo Agricoltura Sociale”, quando le imprese stringono un patto con etica e territori 

Il progetto by Confagricoltura, Senior L’età della Saggezza Onlus, Reale Foundation e Rete delle Fattorie Sociali è giunto all’edizione n. 10
AGRICOLTURA SOCIALE, Confagricoltura, Etica, LAVORO, SOLIDARIETÀ, Non Solo Vino
Compie 10 anni il bando“Coltiviamo Agricoltura Sociale”, che unisce imprese e solidarietà

Uno strumento capace di valorizzare le imprese che uniscono innovazione, sostenibilità ed etica, generando impatto positivo sui territori e rafforzando la coesione: “Coltiviamo Agricoltura Sociale”, il bando di Confagricoltura, Senior L’età della Saggezza Onlus, Reale Foundation e Rete delle Fattorie Sociali, con il Ministero dell’Agricoltura, è giunto all’edizione n. 10, premiando anche quest’anno, con 40.000 euro ciascuno, tre progetti nel nome della solidarietà, ai quali si aggiungono tre borse di studio per il Master in Agricoltura Sociale dell’Università di Roma Tor Vergata. Tra i vincitori 2026 ci sono “8pari” di Cascina Piccaluga, in Piemonte (un vino prodotto grazie all’inserimento terapeutico di persone in condizioni di fragilità), “Vivaio sociale: coltiviamo inclusione” dell’Azienda Vivaistica Tammaro, in Campania (un’iniziativa di agricoltura inclusiva per ragazzi con disabilità), “L’Orto dell’Inclusione” della Fondazione Fratelli Navarra in Emilia Romagna (spazio gestito da studenti con fragilità), “L’Agricoltura non Isola” di Ventotenemia nel Lazio (percorsi di inclusione socio-lavorativa per giovani e immigrati) e “Everyone is an alien somewhere” di Tirollalà in Sicilia (hub di agricoltura per immigrati). In 10 anni il bando ha erogato 1,2 milioni di euro a fondo perduto, finanziando 33 progetti, tutti monitorati e pienamente operativi, e 29 borse di studio, per un totale di 728 presentati.
Le iniziative nel corso degli anni hanno sostenuto prevalentemente persone con disabilità fisiche, mentali e disturbi dello spettro autistico; giovani e minori in situazioni di disagio educativo; immigrati, rifugiati e richiedenti asilo; donne fragili e vittime di violenza. Non sono mancate integrazioni nel corso del tempo: nel 2017 è stato premiato un progetto ambientato nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto del 2016; dal 2022 è stata istituita una sezione speciale di gestione e riqualificazione del verde pubblico con un premio da 20.000 euro. E, quest’anno, per i dieci anni, c’è un ulteriore premio celebrativo del valore di 20.000 euro, ideato da Senior L’età della Saggezza Onlus e assegnato ad un’impresa guidata da under 35.
“Questa è un’occasione di bilancio, ma anche di rilancio del settore, che ha aperto le sue porte a nuovi orizzonti - ha sottolineato Alberto Statti (Confagricoltura) - dalla creazione di beni per la collettività al mantenimento di un tessuto sociale vitale nelle aree interne del Paese, ma un incentivo anche economico. Il vero progresso nasce quando l’economia si mette al servizio delle persone e dei territori, creando opportunità per tutti”. “Le storie che abbiamo ascoltato oggi dimostrano che l’agricoltura sociale trasforma fragilità in forza - ha commentato Angelo Santori, presidente Senior-L’Età della Saggezza Onlus - e che è, dunque, una ricchezza importante, perché non coltiva solo prodotti, ma anche futuro e solidarietà fra generazioni. Segnale che va rilanciato il settore con il giusto sostegno e con politiche adeguate. Quando una comunità investe nelle persone più fragili, non cresce solo chi viene aiutato, ma l’intero territorio”.

Focus - Le storie ed i progetti ...
Cascina Piccaluga - Alba
“8pari” - Vino Sociale e Pari Opportunità
Azienda vitivinicola storica attiva nella produzione di vini nelle Langhe, impegnata nella produzione con pratiche agricole sostenibili, insieme alla Coop Sociale Progetto Emmaus, con “8pari” per produrre un vino “buono, pulito e giusto”, promuovono un progetto dedicato a persone in condizioni di fragilità  (con problemi di salute mentale, rifugiati, donne sole con figli o vittime di violenza), che necessitano di sperimentare e rafforzare le proprie competenze in un contesto lavorativo accogliente. La squadra di lavoro opera a 360 gradi in tutte le fasi di lavoro per arrivare alla produzione di una bottiglia di Vino 8pari e alla sua commercializzazione e distribuzione. Gli obiettivi sono: potenziare e sviluppare servizi socioeducativi che prevedano l’inserimento lavorativo in ambito agricolo come strumento terapeutico ed il raggiungimento di un’autonomia economica e di vita che renda la persona coinvolta pienamente integrata.

Azienda vivaistica Tammaro - Pozzuoli 
“Vivaio sociale: coltiviamo inclusione”
Nella storica azienda vivaistica e fattoria didattica nel territorio flegreo, nasce “Vivaio sociale: coltiviamo inclusione”, un progetto di agricoltura inclusiva che offre a ragazzi con disabilità l’opportunità di crescere, formarsi e lavorare in un ambiente accogliente in mezzo alla natura. Attraverso la cura di piante ornamentali, da frutto, da orto e fiori, i partecipanti sviluppano abilità pratiche, autonomia e responsabilità. Il vivaio diventa così un laboratorio di integrazione, dove la disabilità non è un limite ma un’opportunità di mettersi alla prova. Ogni attività è pensata per valorizzare le capacità individuali, promuovendo l’inclusione e il benessere psicofisico. Il progetto coinvolge famiglie e comunità, creando una rete solidale e sostenibile. Il lavoro si svolge in équipe multidisciplinare: educatori abilitati, agronomi, psicologi, attraverso un modello educativo montessoriano. Tra i compiti - oltre alla cura dell’orto e al giardinaggio - anche supporto alle attività di animazione e ai laboratori didattici, supporto alla vendita.

Fondazione per l’Agricoltura Fratelli Navarra - Ferrara
“L’Orto dell’Inclusione”

La Fondazione per l’Agricoltura Fratelli Navarra, in collaborazione con l’Istituto Agrario F.lli Navarra, realizzerà “L’Orto dell’Inclusione”, un orto fuori suolo accessibile gestito da studenti con disabilità e fragilità. Attraverso attività agricole guidate, i ragazzi acquisiranno competenze pratiche e relazionali, vedendo un risultato concreto del loro lavoro grazie alla produzione, ma anche la commercializzazione dei prodotti presso il punto vendita del Borgo Le Aie, nel territorio di Voghiera. Il progetto genererà un modello di economia circolare e solidale capace di autosostenersi e relazionarsi con la comunità locale. Il progetto ha anche l’obiettivo di documentare l’intero percorso progettuale in un manuale da diffondere come buona pratica da replicare in altre aree rurali dell’Emilia-Romagna.

Progetti speciali

Ventotenemia Aps - Ventotene
“L’Agricoltura non Isola”- Percorsi di inclusione socio-lavorativa a Ventotene

Il progetto “L’Agricoltura non Isola” è finalizzato a sviluppare percorsi di inclusione sociolavorativa per giovani e immigrati residenti a Ventotene attraverso attività agricole. Prevede la messa a dimora di ulivi e capperi in aree agricole dell’isola, recuperando le antiche pratiche introdotte dai Borbone alla fine del ’700 e valorizzando al contempo luoghi simbolici legati alla storia recente, come il Manifesto di Ventotene, le Porte d’Europa e la panchina gigante dedicata allo storico Ernesto Prudente. L’intervento si configura come un percorso territoriale che unisce memoria, paesaggio e inclusione, creando opportunità di formazione e lavoro nei periodi non turistici. Questa azione rappresenta il primo passo di un programma più ampio volto al recupero di altri terreni e alla reintroduzione di colture tipiche delle Isole Ponziane, con l’obiettivo di generare valore sociale stabile e sostenibile per la comunità isolana.

Premio speciale per i 10 anni
Tirollallà - Santa Croce Camerina
“Everyone is an alien somewhere” - Coltiviamo speranza

La società agricola Tirollallà opera nella coltivazione di frutti di bosco e altri alberi da frutto e si distingue per una produzione sostenibile che comprende anche confetture artigianali (lamponi e more) realizzate con frutti a residuo zero. Con il progetto “Everyone is an alien somewhere” - Coltiviamo speranza, l’impresa vuole creare un hub nell’area di Santa Croce Camerina un modello di agricoltura sociale che punta a garantire il diritto al lavoro in un ambiente accogliente e partecipativo, favorendo anche supporto nell’iter burocratico di regolarizzazione del soggiorno in Italia degli immigrati che intendono integrarsi. L’iniziativa mira ad abbattere le barriere geografiche all’ingresso nel settore agricolo, offrendo opportunità lavorative a persone in condizione di fragilità, valorizzando le loro competenze e guidandoli verso la completa autonomia.

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