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DO YOU KNOW CATARATTO? I VITIGNI AUTOCTONI MADE IN ITALY STAR A LOS ANGELES CON “VIVAVINOLA” (FINO AL 19 MAGGIO), LA KERMESSE CON TANTI EVENTI PER FAR CONOSCERE I QUASI 3.000 VITIGNI TRADIZIONALI DEL BELPAESE AI WINE LOVERS A STELLE E STRISCE

Do you know Cataratto? Colorino? Se la risposta è no, ci pensa “VivaVinoLA”, la kermesse promossa dalla Camera di Commercio italo-americana per far conoscere i vitigni autoctoni del Belpaese Oltreoceano, e non in uno stato qualunque degli Usa, ma in California, uno dei mercati più ampi e famosi del mondo del vino degli States. E, infatti, l’evento, tutto made in Italy, sarà di scena a Los Angeles dal oggi al 19 maggio, con un ricco calendario di degustazioni, assaggi, workshop ed eventi culturali, tutti “a base” di vitigni autoctoni italiani (info: www.vivavinola.com).
Così, dalla Toscana del Sangiovese e del Colorino alla Campania dell’Aglianico e della Falanghina, dalla Sardegna del Cannonau al Piemonte di Barbera e Barolo, fino al Catarratto siciliano, il Lambrusco emiliano e il Primitivo pugliese, nella città delle star, prende il via l’edizione n. 2 di “VivaVinoLA”, con il meglio della produzione enologica italiana, che da Nord a Sud d’Italia si distingue per il suo legame con il territorio e per i suoi vitigni autoctoni, quasi 3.000 in tutto il Paese, con cantine come Caiarossa, Castello di Monastero, Masi, Michele Chiarlo, Montresor, Nozzole, Poggio alle Sughere, Princic, Radikon, Donnafugata, Tormaresca, Tenuta Argentiera, Sette Ponti, Terre de la Custodia, Tenute Nardi e Villa Sandi, per citarne alcune. La West Coast, dunque, si tinge di tricolore per questo appuntamento, destinato sia a consumatori e appassionati, che a buyers e addetti ai lavori, e che sfoggerà un calendario di eventi che metteranno in luce alcune delle realtà più significative, ponendo allo stesso tempo l’accento sul rapporto inscindibile tra cultura del cibo e del territorio. L’obiettivo di “VivaVinoLA” è, infatti, educare il mondo del commercio e dei gourmet a conoscere e apprezzare lo stile del vino italiano e del territorio in cui nasce.
Fra gli appuntamenti da non perdere il Grand Tasting del 16 maggio, una giornata dedicata alle degustazioni delle etichette presenti. Ci sarà anche spazio per numerosi eventi collaterali, tra cui una serie di seminari e degustazioni guidate per il pubblico, che si svolgeranno nei più grandi negozi di vini (Wine House, K&L), cene a tema in rinomati ristoranti italiani, happy hours nei locali dei quartieri più esclusive e alla moda di Los Angeles (Santa Monica, Brentwood, Beverly Hills). Il 17 maggio, ospite d’onore italiana della kermesse, sarà Elisabetta Rogai, pittrice e ideatrice di “EnoArte”, la collettiva artistica dedicata agli artisti per celebrare il binomio tra l’arte e il vino, che eseguirà una performance all’Istituto Italiano di Cultura con il vino di Podere Sapaio. In più, confronti tra diverse regioni, Toscana e Piemonte, oppure Umbria e Marche, e chiacchierate con personaggi di spicco come Carlo Ferrini, enologo toscano e consulente di marchi famosi (da Ricasoli nel Chianti Classico a Tasca d’Almerita in Sicilia, dalla trentina San Leonardo a Casanova di Neri a Montalcino).
“Non esiste alcuna manifestazione sulla West Coast americana - sottolinea Letizia Miccoli, segretario generale della Camera di Commercio Italiana a Los Angeles - che metta in evidenza l’unicità regionale e il forte legame col territorio che hanno i vini italiani. Lo scopo di “VivaVinoLA” è educare il consumatore e gli esperti del settore ad apprezzare i vitigni autoctoni e la grande ricchezza vitivinicola dell’Italia. Quest’anno inoltre è prevista una sezione dedicata ai grandi spumanti italiani”.

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