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Dopo aver più che raddoppiato la base d’utenza in due anni - e lanciato un suo promettente marketplace - Vivino raccoglie 20 milioni di dollari da SCP Neptune International da investire per l’espansione internazionale e l’innovazione tecnologica

I numeri che separano il precedente round di finanziamenti privati di Vivino - l’app di recensioni generate dagli utenti che è ormai quasi di riferimento per il popolo transnazionale degli enoappassionati - da quello avvenuto questa settimana sono senza dubbio impressionanti: nel giro di ventiquattro mesi la piattaforma creata nel 2010 da Heini Zachariassen e Theis Søndergaard ha visto la propria base d’utenza volare da 13 a 29 milioni di persone, con oltre due milioni di consultazioni quotidiane. Di conseguenza, non stupisce il fatto che gli investitori privati stiano accorrendo a finanziare l’espansione dell’azienda, con l’ultimo round di raccolta di fondi “series C” (vale a dire quelli che tradizionalmente, nel gergo del venture capitalism, vengono raccolti da aziende non più in fase embrionale per espandere il proprio raggio d’azione) che si è concluso con venti milioni di dollari messi sul piatto da SCP Neptune International e, a seguire, Balderton Capital, Creandum, SEED Capital Denmark e Iconical.
Il fondo, che non solo aveva già investito 25 milioni di dollari in Vivino nello step precedente, il “series B”, insieme ad Armada Investment AG, è capitanato da una figura non certo estranea al mondo del vino, ovvero Christophe Navarre, ex ad e presidente di Möet Hennessy e presidente di Vinexpo. A valle di quest’ultima iniezione di capitali, la piattaforma di Zachariassen e Søndergaard ha raccolto circa 57 milioni di dollari dalla sua nascita, e i fondi verranno utilizzati principalmente per potenziare la sua più recente scommessa, ovvero quel marketplace interno all’app che, comprensibilmente, fa leva sul database di recensioni degli utenti per suggerire a ognuno etichette da acquistare basate sulle proprie preferenze personali. Nei soli Stati Uniti, al momento, l’e-store di Vivino (www.vivino.com) ha un catalogo di circa 130.000 vini, e al dicembre 2017 le vendite erano quadruplicate nel giro di dodici mesi: l’obiettivo dichiarato da Zachariassen è quello di arrivare a vendite per un miliardo di dollari entro il 2020.

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