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WINE-SEARCHER

Il Monfortino è (ancora) il vino italiano più costoso: 1.165 euro a bottiglia

La Borgogna al vertice della “Top 50 Most Expensive Wines”, Quintarelli e Soldera (Case Basse) sul podio delle etichette del Belpaese
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Il Barolo Monfortino di Conterno

Che i prezzi dei fine wine continuino a crescere non è certo una sorpresa, così come la distanza, ad oggi incolmabile, che separa le etichette più costose del Belpaese dai big di Francia e della Mosella. Un’ulteriore conferma arriva dalla “Top 50 Most Expensive Wines” di Wine-Searcher (che fa una media sui prezzi online delle diverse annate sul mercato, ndr), aggiornata al mese di dicembre, che rispetto all’ultima analisi di WineNews (a settembre, qui) rivela, comunque, movimenti interessanti, ed un podio, ancora tutto saldamente in mano alla Borgogna, con un’importante novità. Al vertice, infatti, si conferma Domaine Leroy Musigny Grand Cru, con un prezzo medio di ben 40.467 dollari a bottiglia, una cifra mai vista prima da nessun altra bottiglia, seguito da Leroy Domaine d’Auvenay Chevalier-Montrachet Grand Cru, a 31.256 dollari, quotazione che gli permette di superare il Domaine de la Romanée-Conti Grand Cru, staccato a 24.127 dollari a bottiglia.

Prezzi generalmente in grande crescita, e ben 17 etichette sopra i 10.000 dollari a bottiglia, quasi 10 volte il prezzo medio del vino italiano più costoso: il Barolo Riserva Monfortino di Giacomo Conterno, che costa 1.165 euro, qualcosa in più dell’ultima rilevazione (1.095 euro). Sul podio, di nuovo l’Amarone della Valpolicella di Giuseppe Quintarelli, ad un costo medio di 1.117 euro a bottiglia (dai 1.076 di settembre) e dal Brunello di Montalcino Riserva Case Basse di Gianfranco Soldera, a quota 861 euro a bottiglia (da 775 euro). Al quarto posto il Masseto, che costa oggi 833 euro a bottiglia, seguito al quinto posto dal Barbaresco Crichet Paje di Roagna, a 830 euro, sul podio fino a qualche mese fa. In sesta posizione il Barolo Piè Franco di Cappellano (789 euro a bottiglia), davanti ad un’altra etichetta di Roagna, il Barolo Riserva Pira (690 euro a bottiglia), al settimo posto. In ottava posizione il Refosco Colli Orientali del Friuli “Calvari” di Miani (666 euro a bottiglia), al nono posto il Barolo Monvigliero G.B. Burlotto (591 euro a bottiglia) e, in decima posizione, l’Amarone della Valpolicella di Giuseppe Quintarelli (586 euro a bottiglia).

Scorrendo ancora la classifica dei “Most Expensive Italian Wines”, alla posizione n. 11, troviamo il Barolo di Giuseppe Rinaldi (563 euro), alla n. 12 il Barolo Riserva Monprivato di Giuseppe Mascarello e Figlio (551 euro), alla n. 13, il Brunello di Montalcino Riserva di Biondi-Santi Tenuta Greppo (523 euro), alla n. 14, il Barolo Etichetta d’Artista di Bartolo Mascarello (514 euro), alla n. 15, il Barolo Riserva Granbussia di Poderi Aldo Conterno (510 euro), alla n. 16, il Barbaresco Albesani Santo Stefano di Bruno Giacosa (505 euro), alla n. 17, l’Occhio di Pernice Vin Santo di Montepulciano di Avignonesi (458 euro), alla n. 18, il Barolo Cannubi San Lorenzo - Ravera di Rinaldi (433 euro), alla n. 19, il Barolo Cannubi di G. B. Burlotto (432 euro) e, alla n. 20, il Barolo Le Rocche del Falletto di Bruno Giacosa (426 euro).

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