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IL RITO DELLA VENDEMMIA POTREBBE DIVENTARE UN FILM. L’IDEA E’ DI GELASIO GAETANI LOVATELLI D’ARAGONA, UNO DEGLI AMBASCIATORI DEL MADE IN ITALY ENOICO, CHE NE STA PREPARANDO LA SCENEGGIATURA

Si ripete come ogni anno il rito della vendemmia. Cerimonie antiche che si tramandano di padre in figlio nelle grandi famiglie dei signori del vino; il tutto sempre all’insegna delle speranze: il sogno di una buona annata, evitando siccità, venti sferzanti o grandinate, che potrebbero rovinare un lungo lavoro durato dodici estenuanti mesi.

“La vendemmia rappresenta per tutti noi un momento importante dell’anno”, spiega il conte Gelasio Gaetani Lovatelli d’Aragona, discendente di una nobile famiglia romana, produttore storico a Montalcino nella villa di Argiano e tra i più influenti ambasciatori del gusto italiano sulla scena internazionale. “Momento di verità, di bellezza e umanità, di condivisione di un rapporto particolare con la natura, gli amici, le persone che ci circondano - ha aggiunto - a molte delle quali dobbiamo lo straordinario lavoro che si svolge nelle nostre terre durante tutto l’anno”.

Ma Gelasio Gaetani Lovatelli svela anche il suo prossimo progetto: “la vendemmia sarà la protagonista assoluta del mio film, che sto scrivendo in tandem con il regista Giovanni Piperno, con il quale abbiamo girato, nel 2010, “Il pezzo mancante” dedicato a Edoardo Agnelli”.

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