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IL GRUPPO QUOTATO IN BORSA

Italian Wine Brands, ricavi in calo nel primo semestre 2026, ma crescono i “Top Brands”

Vendite a 175,3 milioni di euro (-5,3%), il segmento “Top Brands” a +6,6%. L’ad Alessandro Mutinelli: “confermata solidità del modello di business”
ALESSANDRO MUTINELLI, BORSA, ITALIAN WINE BRANDS, MERCATI, RICAVI, VENDITE, Italia
Alessandro Mutinelli, presidente e ad Italian Wine Brands

Secondo la relazione semestrale al 30 giugno 2026, approvata dal Cda, Italian Wine Brands (Iwb), il primo Gruppo vinicolo italiano quotato in Borsa, nel primo semestre 2026, ha registrato ricavi delle vendite per 175,3 milioni di euro (-5,31% sul 2025), mentre il margine operativo lordo adjusted si è attestato a 19,1 milioni di euro (-12,8% sul 2025), ed il risultato netto di periodo a 7,9 milioni di euro (-23,9% sul 2025). L’indebitamento finanziario netto è diminuito a 81,8 milioni di euro (-8,7 milioni di euro rispetto a giugno 2025).
Il primo semestre 2026, ha spiegato Italian Wine Brands, “si è chiuso in un contesto di mercato ancora complesso per il settore vitivinicolo internazionale, caratterizzato da consumi globali deboli, elevati livelli di scorte in alcuni mercati, tensioni geopolitiche e incertezza sul commercio internazionale. In tale scenario, il Gruppo ha confermato la propria capacità di preservare la marginalità, rafforzare la struttura finanziaria e valorizzare il portafoglio dei marchi proprietari”.
Da sottolineare la performance del segmento “Top Brands” che realizza una crescita dell’8,6% a volume e del 6,6% a valore, con un margine diretto che sale al 50,3% (dal 49,6% al 30 giugno 2025); Grande Alberone, Raphael Dal Bo (per il mercato svizzero) e Voga si confermano quali “Top Brands” di riferimento. Voga in particolare, riporta Italian Wine Brands, già leader nell’Horeca di Uk e Usa, guiderà lo sviluppo del posizionamento di Iwb nel canale Horeca Italia.
Alessandro Mutinelli, presidente e ad del Gruppo, ha dichiarato che “i risultati del primo semestre 2026 confermano la solidità del modello di business di Italian Wine Brands e la capacità del Gruppo di reagire con disciplina gestionale a uno scenario di mercato non favorevole. La crescita dei “Top Brands”, il miglioramento dell’indebitamento finanziario netto e la tenuta della redditività rappresentano elementi centrali della nostra strategia.
Continueremo a concentrarci sulla valorizzazione dei marchi, sul presidio dei mercati a maggiore potenziale, sull’efficienza operativa e sulla generazione di cassa, mantenendo un approccio prudente e selettivo agli investimenti e alle opportunità di crescita esterna. Con l’assegnazione dei diritti relativi al Piano di Incentivazione 2026-2028 - conclude Mutinelli - confermiamo la volontà di adottare strumenti che promuovano una piena convergenza di interessi tra management, dipendenti e azionisti. Riteniamo che una partecipazione diretta alla creazione di valore di 43 dipendenti costituisca un forte elemento motivazionale e un fattore essenziale per sostenere la crescita e la competitività del Gruppo nel lungo termine”.

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