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RICONOSCIMENTI

Tenute Piccini tra i “I Campioni dell’Export” 2026 per Sace e “Forbes Italia”

L’ad del Gruppo, presente in oltre 90 Paesi, Mario Piccini: “l’internazionalizzazione è da sempre una componente fondamentale della nostra strategia”

Tenute Piccini, una delle più importanti famiglie del vino italiano, con le radici in Toscana, ma con tenute di proprietà in vari territori di spicco del Belpaese, dal Nord al Sud, unica azienda vitivinicola premiata, entra tra “I Campioni dell’Export” 2026, il riconoscimento promosso da Sace, l’Export Credit Agency italiana partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, e “Forbes Italia”, per celebrare le imprese che fanno dell’export e dell’internazionalizzazione una leva strategica di crescita, innovazione e competitività, contribuendo al successo del made in Italy nel mondo. Il Gruppo vitivinicolo toscano ha ricevuto il riconoscimento nella categoria “Agrifood Export Champion”, entrando, così, tra le 58 eccellenze imprenditoriali selezionate nella prima edizione dell’iniziativa. Il premio valorizza il percorso di internazionalizzazione di Piccini, oggi presente in oltre 90 Paesi, e il suo impegno nella promozione del patrimonio enologico italiano nel mondo.
Una crescita costruita nel tempo attraverso una strategia che coniuga radicamento territoriale, valorizzazione delle denominazioni e capacità di interpretare le dinamiche dei mercati globali. Un percorso che ha contribuito a consolidare il posizionamento del Gruppo tra le realtà di riferimento del panorama vitivinicolo italiano, in particolare nelle denominazioni Chianti Docg e Brunello di Montalcino Docg.
“Ricevere questo riconoscimento da Forbes Italia e Sace - ha dichiarato Mario Piccini, ad Gruppo Piccini - è motivo di grande orgoglio e rappresenta una conferma del lavoro svolto dalla nostra azienda nel corso degli anni. L’internazionalizzazione è da sempre una componente fondamentale della nostra strategia. Essere presenti in oltre 90 Paesi significa portare con noi non soltanto i nostri vini, ma anche la storia, la cultura e l’identità dei territori da cui provengono. In un mercato globale sempre più competitivo, crediamo che la forza del made in Italy risieda proprio nella capacità di innovare senza perdere il legame con le proprie origini. Questo premio è un riconoscimento al lavoro di tutta la nostra squadra e uno stimolo a proseguire il percorso di crescita sui mercati internazionali”.

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