La cucina italiana, Patrimonio Unesco, sale sul palco di Sanremo e diventa protagonista insieme al grande Maestro della “Canzone italiana” Mogol, che ha ricevuto ieri sera, da Carlo Conti, il premio alla carriera. Mogol, che ha scritto canzoni memorabili, entrate a pieno titolo nell’immaginario e nei ricordi di intere generazioni di italiani, cantate da artisti del calibro di Lucio Battisti, Mina, Adriano Celentano, Riccardo Cocciante, Patty Pravo, Gianni Morandi e molti altri, è, infatti, anche l’autore di “Vai Italia”, la canzone - cantata da Albano, insieme al coro dell’Antoniano e ai ragazzi di Caivano, su musica del compositore Oscar Prudente - che ha accompagnato il riconoscimento della cucina italiana a Patrimonio Unesco. Per questo il conduttore del Festival di Sanremo ha consegnato al Maestro la casacca da cuoco con lo scudetto della cucina italiana. “Ha portato bene! È stato un onore vederlo all’opera. Per questo, per tutto quello che ci ha dato, e per tutto quello che ci darà, grazie Maestro”, ha affermato il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida.
Carlo Conti ha ricordato, con grande orgoglio, dal palco del Teatro Ariston, il riconoscimento attribuito, a dicembre 2025, dall’Unesco alla cucina italiana, prima nel mondo ad ottenerlo. Ha poi consegnato a Mogol la prima casacca ufficiale, bianca con lo scudetto celebrativo voluto dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Agricoltura, affermando che “da domani potranno cucirlo sul petto centinaia di migliaia di cuochi italiani nel mondo”.
Mogol, intervistato da WineNews, aveva dichiarato di aver scritto “Vai Italia” per “esprimere affetto per il nostro Paese. La tavola per noi italiani è un momento importante di condivisione. Nella nostra cucina i cibi poveri diventano i più importanti del mondo, come la pizza e la pastasciutta”.
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