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EVENTI

Nasce “Food Manifesto”, carta dei valori del cibo del futuro by “Tuttofood” (Milano, 11/14 maggio)

Un patto d’indirizzo per le oltre 5.000 realtà che parteciperanno all’edizione 2026, a rappresentare le filiere globali dell’agroalimentare
CIBO, CUCINA ITALIANA, MILANO, TUTTOFOOD, Non Solo Vino
A Milano (11/14 maggio 2026) torna “Tuttofood”, con oltre 5.000 espositori

Ispirato al modello agroalimentare italiano e orientato a guidare le filiere globali del food verso un sistema più sostenibile, più inclusivo, più sicuro e trasparente, con una prospettiva focalizzata su un accesso universale e consapevole al cibo inteso come valore e non semplice merce, come bene primario per il benessere individuale e sociale e come strumento culturale di base per un dialogo universale: è il “Food Manifesto” di “Tuttofood” (Milano, 11/14 maggio 2026), presentato oggi a Roma. Un vero e proprio manifesto d’indirizzo per la community mondiale del cibo che Fiere di Parma, anche alla luce del riconoscimento Unesco alla cucina italiana, è pronta a divulgare e condividere con i protagonisti internazionali del food & beverage - dalle aziende ai buyers, passando per i media e la comunità scientifica - che parteciperanno all’evento.
Realizzato con il supporto di numerose istituzioni, tra cui il Future Food Institute e sostenuto dalle principali organizzazioni internazionali dell’agroalimentare, il progetto ha l’ambizione di coinvolgere tutti gli stakeholder a livello internazionale verso una visione condivisa e sostenibile relativa al futuro del cibo. Una piattaforma, anche operativa, sulla quale costruire e aggiornare i rapporti tra gli attori della filiera al fine di soddisfare e tutelare la domanda di cibo, salvaguardando e valorizzando tutti i soggetti coinvolti. Da un consumatore che potrà e dovrà curarsi innanzitutto mangiando, a territori che sapranno uscire da una economia di sussistenza fino a imprese che vorranno capitalizzare gli investimenti. Il settore agroalimentare nel suo complesso, in questo contesto mondiale drammatico della nostra storia recente, è pronto a lanciare in occasione di “Tuttofood” un messaggio chiaro: il cibo di domani dipende solo dalle nostre scelte di oggi.
““Tuttofood” è un evento ormai consolidato, così come lo è il nostro sistema produttivo, fondato sulla qualità dell’offerta e capace di reggere anche nei momenti più complessi come quelli che stiamo attraversando - ha dichiarato Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste - grazie all’impegno dell’intero comparto produttivo e del Governo, che ha candidato la cucina italiana a Patrimonio dell’Unesco, abbiamo registrato un ulteriore salto di qualità nell’attenzione verso il nostro modello, basato su un forte legame tra il territorio, le produzioni di eccellenza e la sicurezza alimentare. Attraverso fiere come questa, strategica per il sistema Italia e per il sistema Europa, possiamo creare vere e proprie vetrine internazionali, nelle quali presentare il meglio del made in Italy a operatori e buyer provenienti da tutto il mondo. Un lavoro che viene premiato anche sul fronte dell’export che registra la cifra record di 72,4 miliardi di euro”.
A “Tuttofood” previsti oltre 200 eventi di altissimo livello in 4 giorni, 80 Paesi presenti, oltre 4.000 top buyers provenienti da tutto il mondo, molti dei quali gestiti dall’incoming program di Ice Agenzia, un ricco Fuori Salone pensato insieme alle istituzioni e alle imprese, una collaborazione tra Fiere di Parma e Fiera Milano che ha posizionate, in sole 2 edizioni, “Tuttofood” tra le prime fiere di settore al mondo, la collaborazione di Fiera Colonia che ha messo a disposizione la piattaforma di competenze e relazioni di Anuga: questo e molto altro sono gli ingredienti di un evento che intende diventare leader qualitativo a livello internazionale. Anche lanciando un Food Manifesto che metta il cibo al centro di uno sviluppo sostenibile e consapevole.
“Il settore alimentare e delle bevande europeo è un pilastro strategico dell'economia, che offre milioni di posti di lavoro, sostiene le comunità rurali e valorizza cultura, patrimonio e innovazione - sostiene Dirk Jacobs, dg Food & Drink Europe - l'Italia svolge un ruolo di primo piano in questo contesto europeo. In un periodo di incertezza geopolitica, sistemi alimentari resilienti e un libero scambio sono essenziali. Piattaforme come “Tuttofood” contribuiscono a connettere produttori, acquirenti e partner, rafforzando la cooperazione e la competitività in tutto il settore alimentare e delle bevande europeo”.
““Tuttofood” si pone l’obiettivo strategico di affermarsi come il primo hub fieristico per il sistema agroalimentare globale - ha dichiarato Franco Mosconi, presidente Fiere di Parma - grazie alla sua capacità di attrarre e connettere le filiere dell’agribusiness italiane ed estere. Una prospettiva che come Fiere di Parma perseguiamo con tutte le nostre forze e di cui siamo molto orgogliosi”.
“Le performance dell’export italiano - ha aggiunto Antonio Cellie, ceo Fiere di Parma - sono un esempio per le filiere di tutto il mondo; mangiare meglio non significa solo alzare la qualità intrinseca del cibo ma rispettare l’ambiente, i territori e se stessi. Il boom delle Indicazioni Geografiche è solo la punta di un iceberg di un movimento fatto di uomini e donne del nostro paese che hanno rigenerato tradizioni nonché filiere e che hanno sempre più seguaci in tutto il mondo. Per questo l’Italia a livello globale è diventata una “destinazione” per i foodies e i professionisti del settore; per lo stesso motivo “Tuttofood” in sole due edizioni ha raddoppiato le sue dimensioni, triplicando il numero di espositori esteri”.

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