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Nell’era di internet e della democratizzazione della critica arriva “il TripAdvisor delle cantine”. O, almeno, così si definisce “Winedering”, start up italiana in cui si cercano aziende da visitare, si condividono esperienze e poi si recensiscono

Con “TripAdvisor” ci siamo messi tutti a fare i critici gastronomici, o comunque a dire la nostra, grazie alla democratizzazione nata dalla libertà d’espressione concessa dal web. Sarà che, al di là dell’aspetto culturale del gesto, il mangiare appartiene a tutti, ed il mangiare bene, specie in Italia, non è certo per pochi. Diverso il mondo del vino, capace ancora di “intimorire” i più giovani, incutendo rispetto anche tra i wine lovers più disinvolti. Ma negli ultimi anni, se solo si pensa a “Vivino”, la più grande community di Bacco online, con 13 milioni di iscritti in tutto il mondo, lo scenario è cambiato, aprendo una crepa in quel monolite che, visto da fuori, può erroneamente sembrare il mondo del vino. Ed è in questo spazio che nasce “Winedering” (www.winedering.com), “una nuova piattaforma online che consente agli amanti del vino di condividere le loro esperienze di visite in cantina insieme a persone di tutto il mondo”, come la definiscono i suoi fondatori, “una sorta di TripAdvisor delle cantine”.
In effetti, funziona esattamente allo stesso modo: si cerca la cantina da visitare, si racconta e si condivide l’esperienza vissuta, e, poi si recensisce, rigorosamente in bicchieri, e, ovviamente insieme ai vini. L’idea è italiana, ma le cantine, per ora un migliaio, sono di ogni angolo del mondo, così come i giudizi, ricordando che si tratta di una start up, e che, se avrà fortuna, avrà tutto il tempo di crescere.

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