Ci sono storie, anche nel vino, che, quando aprono un nuovo capitolo, è come se, allo stesso tempo, chiudessero un cerchio. Accade, per esempio, con l’Azienda Agricola Pianogrillo, storica realtà agroalimentare situata sulle colline di Chiaramonte Gulfi, nel cuore dei Monti Iblei, in Sicilia, che ora viene rilevata da Arianna Occhipinti, tra le produttrici più in vista e celebrate di Sicilia, insieme ai cugini Giovanni Occhipinti (studi in economia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Master a Los Angeles) e Paolo Occhipinti (studi in enologia all’Università di Catania), figli di quel Giusto Occhipinti che, in veste di produttore (tra i fondatori della cantina Cos, a Vittoria, ndr) e zio di Arianna, è stato una sorta di mentore, per la produttrice, 25 anni fa, all’inizio del suo percorso.
“L’operazione - spiega una nota - segna l’avvio di un progetto familiare che punta a valorizzare l’identità territoriale del feudo ibleo attraverso una sinergia sempre più stretta tra viticoltura, olivicoltura, produzioni agroalimentari e ospitalità. Il progetto prende vita da una visione profondamente radicata nel paesaggio di Chiaramonte Gulfi, nel cuore dei Monti Iblei”.
“Il mio legame con il territorio è sempre stato viscerale e radicale, e i miei vini lo dimostrano - commenta Arianna Occhipinti - e porto in questo progetto la mia esperienza e la mia profonda passione per l’agricoltura. Quando mi sono avvicinata al mondo del vino 25 anni fa è stato Giusto Occhipinti, padre di Paolo e Giovanni, a trasmettermi uno sguardo sincero sul fare vino e agricoltura. Oggi è bello ritrovare quello stesso spirito in un progetto che mi vede lavorare insieme ai miei cugini condividendo esperienze, sensibilità e una comune visione del futuro”.
Un progetto, quello di Pianogrillo, che si sviluppa in un territorio di grande valore storico e paesaggistico, le cui origini risalgono all’antica Acrillae di epoca greca, che conserva testimonianze medievali e tardo barocche e una cultura agricola secolare, legata soprattutto alla coltivazione della vite e dell’olivo.
“A partire dal vino, il progetto agricolo (con prodotti gastronomici che raccontano l’identità dell’agricoltura mediterranea attraverso una selezione di specialità della tradizione locale: olive, salsa di pomodoro ciliegino, origano e capperi, in parte prodotti direttamente nella tenuta o selezionati nei piccoli produttori del territorio) mette al centro la valorizzazione del territorio e la pratica di un’agricoltura rispettosa della terra, attraverso una relazione sempre più stretta tra le diverse anime della tenuta: la vigna, l’oliveto e le produzioni agroalimentari. Un’agricoltura collinare che si sviluppa su 24 ettari, a 550 metri di altitudine in contrada Pianogrillo, dove su suoli marnoso-calcarei, tra viti allevate ad alberello, terrazzamenti e bosco, si coltivano uve Frappato e Grillo ed olivi”. Ed è previsto anche un progetto di ospitalità nella tenuta, in un antico caseggiato del Settecento destinato ad accogliere dieci camere, “con l’obiettivo di ampliare l’esperienza di Pianogrillo oltre la dimensione produttiva e offrire un modo diretto di entrare in relazione con il territorio. A completare l’esperienza, un’osteria di campagna concepita come luogo di incontro tra cucina, agricoltura e territorio. Uno spazio dedicato all’accoglienza e alla degustazione dei prodotti della tenuta, dove riscoprire i sapori della tradizione rurale e vivere il ritmo della dimora agricola, tra paesaggio, convivialità e contemplazione”. Nel segno della famiglia Occhipinti.
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