Nel 2009 e nel 2014 nel Mar Adriatico si sono verificati due episodi di spiaggiamento di capodogli che hanno segnato la storia della conservazione marina italiana, ispirata ai principi del rispetto ambientale e della biodiversità. É questo il focus del convegno “7 Dee per 7 Capodogli”, oggi al Centro Studi Cetacei di Pescara, organizzato dalla Cantina San Michele Arcangelo di Vasto, che nell’occasione ha presentato la sua nuova linea di vini biologici “NoLo” battezzata “7 Dee per 7 Capodogli”. Parte del ricavato delle vendite sarà destinato proprio al Centro Studi Cetacei.
Ad aver innescato l’iniziativa due episodi: nel dicembre del 2009, sette capodogli si spiaggiarono lungo le coste del Gargano. L’episodio colse di sorpresa enti locali e associazioni ambientaliste. A distanza di soli cinque anni, la storia si ripeté con un nuovo caso di sette capodogli nei pressi di Vasto. Questa volta, però, la risposta fu diversa, con la restituzione all’ambiente marino di quattro esemplari, senza precedenti documentati, almeno in Italia. L’incontro è stata un’occasione di riflessione e approfondimento che, come obiettivo, ha quello di rinnovare una alleanza e una sinergia a tutela del mare, sempre più minacciato dalla pesca intensiva, dall'inquinamento, dai cambiamenti climatici.
Nell’occasione è stata presentata la nuova linea di vini low alcol (9,0%) e alcol free (0%), “7 Dee per 7 Capodogli”, biologici e certificati da Biodiversity friend, imbottigliati dalla Cantina San Michele Arcangelo, con parte del ricavato delle vendite che andrà a sostenere le attività dello stesso Centro Studi Cetacei.
“Il salvataggio di 4 dei 7 capodogli ha rappresentato un episodio unico - afferma Vincenzo Olivieri del Centro Studi Cetacei di Pescara - reso possibile grazie a una staffetta umana coordinata dal Centro Studi Cetacei con il coinvolgimento della popolazione locale, della Capitaneria di Porto, del servizio veterinario Asl, del Comune di Vasto e di alcuni armatori della flotta peschereccia vastese”. Le molteplici probabili cause degli spiaggiamenti di grandi cetacei, sono spesso correlati ad attività di tipo acustico o a eventi di natura sismica. L’interazione tra sistemi di sondaggio dei fondali marini che sfruttano onde sonore è in generale accreditata di possibili interferenze con il sistema di orientamento dei cetacei.
“Il Mediterraneo ospita popolazioni di capodogli che attraversano le acque italiane regolarmente - spiega Camillo Zulli, enologo del progetto “7 Dee per 7 Capodogli”- preservare la loro presenza significa custodire la salute di un ecosistema intero. Il ricordo degli animali perduti sul Gargano e la gioia di quelli restituiti al mare a Vasto devono diventare la bussola per le politiche di conservazione marina del futuro”.
“Il lancio della linea non è solo un evento enologico - sottolinea il presidente della Cantina San Michele Arcangelo, Michele Del Borrello - è un momento di incontro tra il mondo della viticultura sostenibile e quello della conservazione marina. Ogni bottiglia racconta una storia che parte dalla terra e arriva fino al mare aperto, unendo due vocazioni profonde, la cura del territorio e la tutela delle specie più vulnerabili dei nostri mari”.
Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con Legambiente, Wwf, Centro Studi Cetacei di Pescara, Cogecstre, Riserva Naturale di Punta Aderci, Associazione Terre di Punta Aderci, Centro Ricerca Le Arti.
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