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“WINE ENTHUSIAST”

“Top 100 Cellar Selections” 2023: il Brunello di Montalcino Poggio di Sotto 2018 al n. 1

In classifica con Masi, Allegrini, Pio Cesare, Gaja, Elvio Cogno, Le Macchiole, Guado al Tasso (Antinori), Tua Rita, Fattoria Le Pupille e Pieropan
ALLEGRINI, ANTINORI, BRUNELLO DI MONTALCINO, CLASSIFICHE, CLAUDIO TIPA, COLLEMASSARI, DANIELLE CALLEGARI, ELVIO COGNO, FATTORIA LE PUPILLE, GAJA, GUADO AL TASSO, LE MACCHIOLE, MASI, PIEROPAN, PIO CESARE, POGGIO DI SOTTO, TOP 100, TOP 100 CELLAR SELECTIONS, TUA RITA, vino, WINE ENTHUSIAST, Italia
Claudio Tipa, patron di ColleMassari, nella vigna di Poggio di Sotto, a Montalcino

Il Brunello di Montalcino Poggio di Sotto 2018 è il n. 1 della “Top 100 Cellar Selections” 2023 by “Wine Enthusiast”. Così la classifica del celebre magazine americano, dedicata a quei vini che escono sul mercato ora, ma da tenere in cantina, da far evolvere per esprimere al meglio il loro potenziale. E così, il Brunello della cantina che fa parte del Gruppo Collemassari di Claudio Tipa, è al vertice davanti ad un mostro sacro come l’Unico 2012 di Vega Sicilia, dalla Spagna, ed in particolare dalla Ribera del Duero, e al Côte-Rôtie Les Grand Places 2020 di Domaine Jean-Michel Gerin, dalla Francia.
Ma tante sono le etichette italiane selezionate, come spesso accade, e che confermano la grandezza del trittico Toscana-Piemonte-Veneto, quando si parla di vini da lungo invecchiamento in Italia.
In top 10, proprio al n. 10, infatti, l’Amarone della Valpolicella Campolongo di Torbe 2013 diMasi, uno dei nomi più importanti del territorio, così come lo è Allegrini, che si piazza al n. 23 con il suo Amarone della Valpolicella Classico Fieramonte 2016. Poi, guardando alla selezione italiana, un tris di grandi piemontesi, ovvero il Barolo Mosconi 2019 della griffe Pio Cesare, al n. 24, il Gaia & Rey 2020, il grande bianco di casa Gaja, cantina simbolo delle Langhe, al n. 25, e poi, al n. 35, un altro grande classico come il Barolo Vigna Elena Riserva 2017 di Elvio Cogno. Ancora, segue un poker tutto toscano, ed in buona parte bolgherese: al n. 41, infatti, c’è il Paleo 2020 de Le Macchiole, uno dei grandi alfieri del territorio prodotto dalla cantina guidata da Cinzia Merli, così come è un simbolo il Bolgheri Superiore Guado al Tasso 2020 della Marchesi Antinori, al n. 48. Ancora, posizione n. 52 per uno dei grandi Merlot di Toscana, il Redigaffi 2020 di Tua Rita, mentre al n. 70 c’è un’altra etichetta ormai stabilmente nel novero delle più celebrate, come il Saffredi 2019 di Fattoria Le Pupille. A chiudere la selezione italiana, un altro grande classico del Veneto bianchista, ovvero il Soave, con il Soave Classico La Rocca 2021 di Pieropan.
Una classifica, quella di “Wine Enthusiast”, che contempla vini da 14 Paesi, e che segnale un cambiamento di approccio da parte della rivista, che è anche un cambiamento di mercato. “Sarebbe stato facile stilare un elenco dei vini più collezionabili al mondo tra quelli che i nostri recensori professionisti hanno assaggiato alla cieca negli ultimi 12 mesi: basta scegliere i vini noti e con i prezzi più alti. Ma abbiamo pensato che, dopo la pandemia e appesantiti dall’inflazione, i lettori “Wine Enthusiast” meritino un approccio diverso per le Top 100 “Cellar Selections”. Al giorno d’oggi, le bottiglie d’élite di Cabernet di Borgogna, Bordeaux e California vengono vendute per migliaia di dollari, se riesci a trovarle. Quindi, abbiamo guardato altrove, setacciando un anno di selezioni di cantine e creando un diverso tipo di elenco, che valorizza il costo più moderato ed il gusto della scoperta. 47 dei 100 vini selezionati costano meno di 100 dollari, e 18 sono sotto i 50 dollari. Nessuno ha un prezzo superiore a 800 dollari”.
Questo elenco rappresenta il futuro delle “Cellar Selection” di “Wine Enthusiast”, spiega ancora la rivista: vini con coerenza e struttura che non sono necessariamente i più grandi e audaci. Il vino numero uno, ad esempio, è il Brunello di Montalcino 2018 di Poggio di Sotto, “non il più blasonato del suo territorio, ma che vino! Un naso terroso e pietroso, tannini robusti e un’acidità infuocata dimostrano la sua longevità”, scrive, a questo proposito, Danielle Callegari, che, insieme a Jeff Porter, è la firma dall’Italia di “Wine Enthusiast” (qui la sua intervista con WineNews).

Focus - Il podio ed i vini italiani della “Top 100 Cellars Selection” 2023 di “Wine Enthusiast”
1 - Poggio di Sotto 2018 (Brunello di Montalcino)
2 - Vega Sicilia 2012 Unico (Ribera del Duero)
3 - Domaine Jean-Michel Gerin 2020 Les Grand Places (Côte-Rôtie)
10 - Masi 2013 Campolongo di Torbe (Amarone della Valpolicella Classico)
23 - Allegrini 2016 Fieramonte Riserva (Amarone della Valpolicella Classico).
24 - Pio Cesare 2019 Mosconi (Barolo)
24 - Gaja 2020 Gaia & Rey (Langhe)
35 - Elvio Cogno 2017 Vigna Elena Riserva (Barolo)
41 - Le Macchiole 2020 Paleo (Toscana)
48 - Marchesi Antinori 2020 Guado al Tasso (Bolgheri Superiore)
52 - Tua Rita 2020 Redigaffi Merlot (Toscana)
70 - Fattoria Le Pupille 2019 Saffredi (Toscana)
85 - Pieropan 2021 La Rocca (Soave Classico)

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