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STRATEGIE

Verso “Wine Paris & Vinexpo Paris”, confermata a febbraio. Con l’Italia secondo Paese espositore

Vinexposium: la fiera si farà nonostante i contagi da Covid in crescita. “Il protocollo sanitario in vigore sarà applicato con grande rigore”
FIERE, ITALIA, VINEXPO PARIS, vino, Mondo
Verso Wine Paris & Vinexpo Paris, confermata a febbraio. Con l’Italia secondo espositore

Per chi riprogramma le date, come è pressoché certo che farà Prowein a giorni, preferendo la prudenza, c’è chi le conferma e butta il cuore oltre l’ostacolo pandemia: come noto, “Wine Paris & Vinexpo Paris” è confermata dal 14 al 16 febbraio 2022, a Paris Expo Porte de Versailles. Lo ribadisce oggi l’organizzatore Vinexposium, in una nota, sottolineando di essere pronto “ad accogliere tutti gli operatori internazionali del settore wine & spirits, predisponendo le migliori condizioni possibili”. Un “all-in”, usando un gergo pokeristico, per quello che “sarà il primo grande incontro internazionale dell’anno. Molto atteso dagli operatori del settore, dal momento che non ha avuto luogo negli ultimi due anni, “Wine Paris & Vinexpo Paris” accoglierà, nei tre giorni, 2.800 espositori da 32 Paesi”. E se “la Francia sarà ampiamente rappresentata, grazie alla partecipazione dell’insieme delle sue regioni viticole, tutte sostenitrici di questo grande salone d’export, le quali hanno convenuto, con un accordo congiunto, di confermare l’appuntamento nel prossimo febbraio”, spiega una nota, sarà ben presente anche l’Italia, secondo Paese più rappresentato, anche grazie al lavoro dell’Agenzia Ice, con cantine (tra le altre) come Andreola, Allegrini, Bellavista, Bellussi Spumanti, Bonacchi, Botter, Carpineto, Castello di Montepò (Jacopo Biondi Santi), Coppi, Fantini Group, Feudi di San Gregorio, Fontanafredda, Feudi di Romans, Garofoli, Gruppo Italiano Vini - Giv, i Fabbri Italian Signature Academy, La Guardiense, Le Monde, Loacker, Luca Ferraris, Frescobaldi, Michele Chiarlo, Montelvini, Monte del Fra, Pasqua, Paladin, Piccini, Pian dell’Orino, Planeta, Podere il Carnasciale, Ruggeri, Santero, Settesoli, Serena Wines, Silvio Carta, Stefania Pepe, Tenuta del Buonamico, Tenuta Lamborghini, Torrevento, Umbero Cesari, Valdo Spumanti, Villa Sandi, ed i Consorzi del Prosecco Doc e del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, del Chianti Classico e del Morellino di Scansano, passando per il Consorzio Vini delle Venezie e per quello del Chianti, solo per fare alcuni nomi.
“A sei settimane dall’apertura del salone, ce la stiamo mettendo tutta per offrire la possibilità di un incontro che tutto il settore ormai attende. Stiamo mobilitando tutte le nostre risorse per invitare importanti internazionali e rendere “Wine Paris & Vinexpo Paris” un evento formidabile sotto ogni aspetto”, sostiene Rodolphe Lameyse, dg Vinexposium.
Ovviamente, spiega ancora la fiera francese, “il protocollo sanitario in vigore sarà applicato con grande rigore al fine di assicurare il buon svolgimento dell’evento assicurando il comfort e la convivialità attesi da tutti i partecipanti. Quindi, fra le altre misure, un pass sanitario valido, o un pass vaccinale, secondo le normative in vigore, sarà indispensabile per accedere alla manifestazione, sarà obbligatorio l’uso delle mascherine, si privilegeranno i badge elettronici e verranno disposte misure di pulizia rinforzata su tutti gli spazi durante i tre giorni dell’evento”.
“Queste condizioni - sottolinea ancora Vinexposium - permetteranno a tutti i partecipanti di approfittare della ricchezza dell’edizione 2022 che sarà piena di opportunità, con momenti irrinunciabili e location imperdibili. Il programma è stato pensato per proporre a tutti i professionisti un’esperienza fisica che massimizzi il tempo trascorso in fiera attraverso numerose masterclass e degustazioni qualitative, interventi di esperti e di personalità di spicco presentati in vari format e spazi tematici che sono già un must: “Be Spirit” farà onore al comparto degli alcolici e della mixology, “Wine Tech Perspectives” offrirà un’immersione nel cuore dell’innovazione e della digitalizzazione del settore, e “La Nouvelle Vague” metterà in luce i giovani vignaioli e i nuovi talenti”. Per un evento che, in ogni caso, sarà un grande banco di prova per la ripartenza degli eventi internazionali del vino.

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