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EVENTI MERANO WINEFESTIVAL

Wine&Siena: cinquecento vini immersi nel Trecento senese, guardando al futuro che verrà

Sotto la Maestà di Simone Martini torna a Siena l’evento con le aziende della guida The WineHunter Award in degustazione e gli esperti a confronto

Le aziende vitivinicole - saranno più di 150 dalle Regioni italiane più vocate e dalla Francia - e gastronomiche della guida The WineHunter Award 2018 selezionate dal patron del Merano WineFestival Helmuth Köcher, protagoniste di degustazioni e masterclass con i loro vini - oltre 500 - e gli esperti a confronto sul futuro che verrà, tra cambiamenti climatici e sostenibilità e nuovi orizzonti posti da mercati, bio e digital, immersi tra i capolavori del Trecento senese come la Maestà ed il Guidoriccio da Fogliano di Simone Martini negli storici Palazzi della città, dal Palazzo Pubblico a Palazzo Salimbeni, storica sede del Monte dei Paschi, dal Palazzo del Rettorato a Palazzo Squarcialupi (per la prima volta, parte integrante del Complesso museale di Santa Maria della Scala), da Palazzo Sansedoni, sede della Fondazione Monte dei Paschi, al Grand Hotel Continental Siena-Starhotels Collezione. Ecco Wine&Siena - Capolavori del Gusto (26-27 gennaio), edizione n. 4 dell’evento promosso dagli organizzatori del Merano WineFestival Köcher e Gourmet’s International, Andrea Vanni e Confcommercio Siena.
Ad aprire l’evento, il 25 gennaio, la tradizionale Small Plates Dinner, una walking dinner i cui protagonisti sono i ristoranti del territorio e i loro piatti tipici, in abbinamento ai vini di Wine&Siena, nella nuova location di Palazzo Squarcialupi. Quindi, le degustazioni, passando dal Barolo al Pinot Noir dell’Alto Adige, dal Sauvignon alla Ribolla Gialla e il Friulano del Collio, dll’Oltrepò Pavese al Franciacorta, fino ai vini della Valtellina, per poi spostarsi nel Chianti e nel Brunello in Toscana, assaggiare il Montelfalco dell’Umbria, e, ancora, Nero d’Avola, Grillo e Catarratto dalla Sicilia senza dimenticare i Furore bianchi e rossi della Campania, ma anche l’Asprinio di Aversa, la Falanghina, l’Aglianico. E non mancano Prosecco, Valpolicella, Raboso, Primitivo di Manduria e Tintilia. Le cantine protagoniste? Dall’altoatesina Kellerei Meran alla campana Marisa Cuomo, dalla friulana Zorzettig alla lombarda Perla del Garda, dalle piemontesi Poderi Gianni Gagliardo e Rocche dei Manzoni alla siciliana Firriato, dall’umbra Caprai alle venete Anselmi, Bottega, Colesel e Masi Agricola, per citarne solo alcune. E non manca lo Champagne, con Maison come Maxìme Blin Champagne. Ma il grosso di Wine&Siena arriva dalla Toscana, con cantine come Avignonesi e Basilica Cafaggio, Bellaria e Bindi Sergardi, Camigliano e Carpineto, Castello di Albola e Castello di Ama, Castello di Fonterutoli e Dei, Donatella Cinelli Colombini e Cecchi, Fèlsina e Fuligni, Le Chiuse di Sotto - Gianni Brunelli e Lunadoro, la Martoccia di Luca Brunelli, Podere Forte, Ricasoli, Ridolfi, Rocca delle Macìe, Salcheto, la Tenuta di Bibbiano, le Tenute Piccini, Teruzzi, Vallepicciola e Petra.
Cantine e vini che saranno protagoniste anche di masterclass a Palazzo Sansedoni, il 26 gennaio, con la degustazione di Gewürztraminer altoatesini selezionati da The WineHunter, con il delegato Fisar Nicola Masiello e Köcher. In assaggio ci saranno l’Hohenstein 2016 di Baron Longo, Von Lehm 2017 di Castelfeder, Vigna Kastelaz 2017 di Elena Walch, Lafóa 2016 di Schreckbichl-Colterenzio, Nussbaumer 2017 di Kellerei Tramin, Vigna Kolbenhof 2016 di Hofstätter, Plon 2017 di Weinberghof Bellutti, e Auratus 2017 di Weingut Ritterhof. A seguire, una verticale di Nobile di Montepulciano di Salcheto con Vito Lacerenza di Slow Wine, con le annate 2000, 2002, 2008, 2010, 2014, 2015. Il 27 gennaio, altra verticale di Furore Bianco Fiorduva di Marisa Cuomo con il sommelier Ais-Associazione Italiana Sommelier Marcello Vagini, e le annate, 2003, 2007, 2008, 2009, 2013, 2014, 2015, 2016. Quindi, la verticale de Il Solatio del Castello di Albola, con Onav e l’enologo della cantina Alessandro Gallo, con le annate 2006 del Chianti Classico Gran Selezione Docg Il Solatio 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013 e 2015.
E, tra una degustazione e l’altra, spazio anche a due momenti di approfondimento con l’Università degli Studi di Siena nell’Aula Magna storica del Rettorato, in cui si parlerà di “Cambiamenti climatici e sostenibilità: nuove sfide per le imprese vitivinicole e le istituzioni”, il 25 gennaio, con interventi del Ministro Gian Marco Centinaio, di Marco Remaschi, Assessore Agricoltura Regione Toscana, del rettore Francesco Frati, Simone Bastianoni, referente scientifico del progetto internazionale sostenuto dall’Onu “Sustainable Development Solutions Network” Siena, Köcher, Michele Mannelli, presidente Azienda Salcheto e socio del Consorzio del Vino Nobile, Stefano Stefanucci, direttore di Equalitas, Roberto V. De Rosa, amministratore unico di Qcertificazioni, Angelo Riccaboni, presidente Fondazione Prima; e dei “Nuovi orizzonti del vino italiano fra mercati asiatici, rivoluzione digitale e biologico”, il 26 gennaio, con moderatori Lorenzo Zanni, Università degli Studi di Siena, e David Taddei, giornalista, e gli interventi di Frati, Monica Barni, vice presidente Giunta Regione Toscana, Luigi De Mossi, sindaco di Siena, Donatella Prampolini, vice presidente Nazionale Confcommercio, Brunella Saccone dell’Ufficio Agroalimentare e Vini di Ice sulle politiche di promozione di successo nel mercato asiatico, Alessandro Regoli, direttore di WineNews che parlerà dell’apertura al mercato asiatico delle imprese del settore vitivinicolo italiane, Stefano Di Piazza, chief Marketing Officer di Vinora che illustrerà le strategie digitali per far conoscere la propria cantina al mondo, Donatella Cinelli Colombini, presidente Le Donne del Vino che parlerà di mercati asiatici fra opportunità e difficoltà in evoluzione continua, Roberto Scalacci della Direzione Agricoltura e Sviluppo rurale della Regione Toscana, che ripercorrerà le esperienze di innovazione nella promozione dei vini toscani di qualità, Massimo Nepi, Handler of Bachelor in Agri business - Università degli Studi di Siena, che approfondirà le nuove iniziative formative in agribusiness, e Helmut Köcher per la chiusura dei lavori.

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