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CON BRINDISI DI ALTA LANGA

Dopo la “Tuber Primae Noctis”, vero e proprio “Capodanno del tartufo”, da oggi parte la raccolta

Nelle Langhe Patrimonio Unesco è tempo di una nuova stagione di “cerca” per i trifolao, aspettando la “Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba”

Dopo la “Tuber Primae Noctis”, che la notte scorsa ha visto il Tuber Magnatum Pico celebrato aspettando lo scoccare della mezzanotte in cui prende avvio la “cerca” per i trifolao di tutto il Piemonte, è iniziata oggi, 21 settembre, la nuova stagione di raccolta del pregiato tartufo bianco aspettando la “Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba” n. 91 (9 ottobre-5 dicembre) nelle Langhe Patrimonio dell’Unesco. Dopo il periodo di fermo biologico imposto dal 1 al 20 settembre di ogni anno, per evitare un eccessivo sfruttamento dell’ambiente durante un momento fondamentale per la maturazione dei corpi fruttiferi, ad anticipare il primo giorno d’autunno è un vero e proprio “Capodanno del Tartufo”, festeggiato stanotte brindando con le bollicine del Consorzio Alta Langa Docg, nella scuola di danza Orsolina 28, a Moncalvo, in terra astigiana, rinsaldando il legame tra i territori di Langhe, Roero e Monferrato, uno spazio al servizio del linguaggio universale delle arti e che trascende il tempo, in cui i colori, i suoni e i profumi della natura, con i doni e le sorprese delle stagioni, si mescolano alla dolcezza e all’armonia del paesaggio, dando vita ad un luogo unico e incantevole, teatro della pièce teatrale “Il battito del bosco”, da un’idea di Holden Studios by Scuola Holden, messa in scena da inQuanto teatro con la regia Giacomo Bogani.
A mezzanotte, i trifolao sono partiti in compagnia dei fedeli tabui alla ricerca del più prezioso tra i doni della terra, tutelato sulla base della Legge regionale 16/2008, che permette all’ambiente di godere dei giusti tempi di riposo: una filosofia pienamente condivisa dalla “Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba” che sarà dedicata al tema “Connessi con la natura”. “Il battito del bosco” nasce fa parte invece del Progetto Pays Aimables, a valere sul Programma Interreg V-A Alcotra Italia/Francia 2014-2020, realizzato da Ente Turismo Langhe Monferrato Roero per creare nuovi prodotti turistici legati al paesaggio, inteso come risultato di una somma di territorio, conservazione, antropizzazione positiva ed esperienza secolare.

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