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LA KERMESSE

“Merano Wine Festival” (5-9 novembre): “Le ali della bellezza” del vino italiano per ripartire

Degustazioni, premi, presentazioni di libri, guide e film, focus su bio, Piwi e sostenibilità nel “salotto buono” del vino italiabno di Helmuth Köcher

Le degustazioni dei vini dei migliori produttori del Belpaese, ma anche di Champagne e di vini della Georgia, presentazioni di guide e libri, focus su sostenibilità, biodinamica e vitigni resistenti e tanto altro: il vino e la gastronomia d’eccellenza ritornano nel loro “salotto buono”, il “Merano Wine Festival” di Helmuth Köcher, a Merano dal 5 all’9 novembre, in presenza pur con tutte le norme anti Covid, per un’edizione di ripartenza dal titolo emblematico, “Le ali della bellezza”.
Il focus, come sempre, sarà sulla “The Official Selection”, il cuore pulsante della manifestazione, tra le sale del Kurhaus, dove i produttori di vino si alternano in due sessioni: la prima nelle giornate di venerdì 5 e sabato 6 novembre e la seconda nelle giornate di domenica 7 e lunedì 8 novembre. Stesso format per la sezione Food-Spirits-Beer, Territorium e Consortium, nell’adiacente GourmetArena, che vede la partecipazione di un massimo di 100 produttori per volta (anch’essi suddivisi in due sessioni). Così come, per tutti i cinque giorni del “Merano Wine Festival”, sarà di scena “Naturae et Purae - bio & dynamica”, all’Hotel Terme Merano, dedicato ai migliori vini provenienti da agricoltura biologica e biodinamica, naturali e Piwi.

Ma tanti gli appuntamenti che caratterizzano il day bay day. Venerdì 5 novembre, da segnalare, alle ore 14 (Hotel Terme Merano) sarà di scena la presentazione del libro “Custodi del vino. Storie di un’Italia che resiste e rinasce”, edito da Slow Food, con l’autrice Laura Donadoni, il wine maker di San Michele Appiano Hans Terzer ed il patron del “Merano Wine Festival”, Helmuth Köcher; alle ore 15 (Teatro Puccini) sarà di scena il simposio “Si fa presto a dire sostenibilità”, con, tra gli altri, Emanuele Boselli, Sandro Liberatori, Federica Viganò e Tanja Mimmo, docenti dell’Università di Bolzano, Florian Haas ed Ulrich Pedri del Centro di Sperimentazione Laimburg e Stephan Filippi, enologo della Cantina di Bolzano (moderati da Federica Randazzo, Slow Wine). Mentre per tutta la giornata sarà di scena anche la “CatwalkRosè” firmata da Signorvino. Sabato 6 novembre, invece, alle ore 11 (Teatro Puccini), sarà di scena la presentazione della guida “Vini Buoni d’Italia 2022” del Touring Club, mentre alle ore 14 sarà svelato il “miglior Chef Emergente d’Italia”, la competizione riservata ai giovani chef under 30, ideata dall’esperto critico gastronomico Luigi Cremona e Lorenza Vitali. Ancora, alle ore 15 (Hotel Terme), focus su “I vitigni resistenti (Piwi) - Una nuova frontiera verso la sostenibilità viticola”, con l’enologo Nicola Biasi (che presenterà anche “Resistenti Nicola Biasi”, la rete d’impresa tra sei cantine accomunate dalla sua consulenza enologica: Albafiorita, Ca’ Apollonio, Colle Regina, Della Casa, Poggio Pagnan e Vin de La Neu, dello stesso Biasi, tutte provenienti da territori diversi, tra Friuli, Veneto e Trentino, dal mare Adriatico alle Dolomiti), mentre alle ore 17:30 si torna al Teatro Puccini per la proiezione di “Bisol1542. The Superiore of Prosecco in Venice”, film di Carlo Guttadauro, in collaborazione con la storica griffe del Prosecco (oggi del Gruppo Lunelli) che vuole raccontare la bellezza del territorio di Venezia come Patrimonio Unesco. Chiusura di giornata alle ore18:30, nel Kursaal, con la “Aperidinner “Beauty in teh Wine. Il vino è bellezza”, con la premiazione dei “The WineHunter Platinum Award”. Domenica 7 novembre, invece, tra le curiosità spicca “Un’ape è volata in cielo”, omaggio ad Andrea Paternoster, giovane e dirompenti apicoltore di recente scomparso, ed al “al vino della vita” l’idromele, alle ore 14 (Hotel Therme Merano), mentre lunedì 8 novembre da segnalare, alle ore 14, all’Accademia di Studi Italo Tedeschi, la presentazione della ristampa di “Pentagon, memorialia per la comprensione della vite e dell’uomo” del grande enologo tedesco Rainer Zierock, con riflessioni e massime sull’agrofilosofia, curata dalla famiglia e riproposta in tedesco, italiano ed inglese, che sarà illustrata da Theo Zierock, Helmuth Köcher, Angelo Carrillo e Gabriele Di Luca. Martedì 9 novembre, infine, come da tradizione, la “Catwalk Champagne” chiuderà il “Merano Wine Festival”. Durante il quale, in tutti i giorni, sarà aperta la GourmetArena Territorium Campania Felix, con una selezione di vini e delicatezze culinarie della Regione Campania, oltre agli showcooking in programma con, tra gli altri, lo chef bistellato Gennaro Esposito ed il pizzaiolo n. 1 d’Italia, Franco Pepe, così come la “The WineHunter Area”, la preziosa collezione di oltre 400 etichette prodotte da più di 400 aziende diverse, che occupa il podio della Kursaal e raggiunge da venerdì 5 novembre a domenica 7 novembre anche le lounge di hotel meranesi selezionati, in ognuno dei quali sarà possibile degustare vini appartenenti ad una specifica regione d’Italia, grazie all’iniziativa The WineHunter Hotel Safari.
Per l’intero “Merano Wine Festival”, sono inoltre riproposti il “fuorisalone” Merano WineCitylife che riunisce svago, aree tasting e master experience (lungo Corso Libertà) nonché i Side Events, gli appuntamenti collaterali che arricchiscono la kermesse attraverso un palinsesto di incontri, competizioni e degustazioni legati a tematiche attuali e di tendenza nel mondo del vino e degli spirits. Ed ancora Spirits Emotion, il momento clou sarà “Itinerari Miscelati”, la Cocktail & Drink Competition, in collaborazione con “5 Hats” che coinvolge 26 bartender e 26 locali, suddivisa in tre sessioni (venerdì, sabato e domenica).
Ovviamente, sicurezza e rispetto delle norme anti-Covid sono garantite dai controlli per l’accesso di produttori e visitatori - quali il possesso del Green Pass - e da procedure di disinfezione, areazione e distanziamento in tutti gli ambienti del “Merano Wine Festival”. Per un evento che è da sempre il “Capodanno” del vino italiano, e che quest’anno più che mai ambisce ad essere un grande brindisi collettivo ad un 2022 che, tutti speriamo, segni la fine vera delle pandemia.

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