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La ripresina della ristorazione “certificata” dall’Istat: nel 2016 la spesa è tornata ai livelli pre-crisi, a 128,25 euro procapite (+4,8% sul 2015), tornando ai livelli del 2011. Il fatturato di alloggio e ristorazione in crescita del +0,6%

Se le cose a livello economico, in generale, vanno un po’ meglio che nei peggiori anni della crisi, la ristorazione, specchio fedele delle cose in Italia, non fa eccezione. E se da più parti, in questi mesi, sono arrivati segnali di ripresa, raccontati da ristoratori, guide e studi economici, ora arriva la “certificazione” ufficiale: secondo l’Annuario Statistico dell’Istat, nel 2016 la spesa per servizi ricettivi e di ristorazione è tornata ai livelli “pre-crisi”, a 128,25 euro pro-capite (+4,8% sul 2015).
Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, dunque, è stato così recuperato il terreno perso negli ultimi cinque anni, riagganciando i valori del 2011. La discesa della spesa, ricorda infatti l’Istat, era iniziata nel 2012. Sempre nel 2016, l’indice del fatturato delle imprese operanti nei servizi di alloggio e di ristorazione aumenta dello 0,6%.

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