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BILANCIO

“Un anno di ricerche 2021” raccontato, tra pandemia, cucina e vino, dalle ricerche su Google

Speranza e paura dominano gli ultimi 12 mesi. In Italia al top la pizza fatta in casa (ma anche Bartolini e Donnafugata), nel mondo i Birria Tacos
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Le parole del 2021, in cucina e non solo

Proprio come il 2020, anche il 2021 è stato un anno complesso, ricco di sfide e di momenti difficili, condensati in 365 giorni di dubbi, fragilità e domande, poste a Google, diventato ormai la panacea per ogni interrogativo. Miliardi di ricerche, da ogni angolo del mondo, che raccontano meglio di qualunque altra cosa tendenze e sentiment di questi ultimi 12 mesi, vissuti in bilico tra la speranza e la paura, per sé e per gli altri, analizzate da “Un anno di ricerche 2021” di Google. Parole e soprattutto domande, che hanno accomunato tutti, dagli Stati Uniti all’Europa, dal Brasile all’India: prima di tutto “guarire”, perché il Covid continua a mordere e portare sofferenza, quindi “rendere omaggio”, alle migliaia di morti di questa pandemia, e ancora i timori racchiusi in “ci sarà un altro lockdown?”. Tutto ciò, porta con sé “ansia”, la necessità di “prendersi cura della salute mentale” e di “tenere duro”, la speranza data dalla risposta a “quando posso vaccinarmi?”. E ancora, consigli di sopravvivenza e ripartenza, da “quando potrò vedere la mia famiglia” a “come avere speranza”, da “come essere resiliente” a “come tornare sulle scene”, ma anche domande più esistenziali, da “come essere sé stessi” a “qual è il mio scopo” a “come andare avanti”. E poi, le istanze e le lotte sociali, ambientali e per i diritti: “basta odio”, “come usare la mia voce”, “come aiutare il pianeta”, “come aiutare la comunità”.

Tra le pieghe dei grandi temi e delle domande esistenziali, però, la vita ha continuato a scorrere, anche nella “banalità” della quotidianità, fatta di eventi sportivi, show televisivi, cronaca e geopolitica, ma anche cucina e vino. A tal proposito, in Italia, nel 2021, Google ha messo in fila le 10 ricette più cercate, nella categoria “Come fare... (in cucina)”. Al top, “la pizza in casa”, quindi “il pesto in casa”, “la besciamella”, “la conserva di pomodoro”, “il sushi in casa”, “le uova sode”, “il porridge”, “il brodo di carne”, “i ravioli in casa” e “le uova strapazzate”. A livello globale, invece, la categoria “Foods” è uno spaccato delle realtà e delle tendenze culinarie di ogni angolo del globo, a trazione sempre più asiatica. Le dieci parole più cercate sono state: “Birra tacos” (Messico), “Nasi goreng” (Indonesia), “Feta pasta” (tra Italia e Grecia), “Charcuterie board”, “生姜 焼き (Shōgayaki)” (Giappone), “Potato Soup”, “ぶり の 照り 焼き (Teriyaki Amberjack)” (Giappone), “豚汁 (Tonjiru)” (Giappone), “Baked oats” e “Overnight oats”.

Tornando in Italia, trend interessanti emergono dalla key word “Vino”, che restituiscono ricerche come “Dessert”, “Castelli Romani”, “Cinque Terre” e “Il Vulture”, ma anche una griffe come “Donnafugata”, e ancora “Degustazione del vino”, “Enoteca Bernabei”, “Vini del Veneto”, “Vermentino”, “Franciacorta”, “Fermentazione”, “Vini della Sicilia”, “Lambrusco”, “Festa del Vino”, “Cabernet-Sauvignon” e “Bevanda alcolica”. Sotto la categoria “Ricetta”, in vetta alle ricerche degli italiani si issa il programma Tv “È sempre mezzogiorno!”, seguito dal canale YouTube “Casa Pappagallo”, quindi le vere e proprie ricette: “Zuppa d’avena”, “Rana pescatrice”, “Tofu”, “Salmone Affumicato”, “Cavolo Nero”, “Mazzancolla”, “Guacamole”, “Acciuga”, “Limoncello”, “Aperols Spritz”, “Carciofo”, “Pesce Spada” e “Avena Comune”.

Scavando tra le diverse key words di “Google Trends”, quando si parla di “cucina” al top delle ricerche spunta “Sonia Peronaci”, cuoca del web e fondatrice di “Giallo Zafferano”, seguita dal programma Tv “Giusina in Cucina”, da “Cucina Giapponese”, dal conduttore “Giorgio Barchiesi” e dalla “Cucina Botanica”. Spostando il focus sull’alta ristorazione, sotto la ricerca “Guida Michelin” troviamo il “Mudec”, il Museo delle Culture di Milano che ospita il tre stelle di Enrico Bartolini, che ritroviamo tre posizioni più in basso, dietro ad “Enoteca” e “Joël Robuchon”. Tra gli “Chef”, però, ce n’è uno ancora più popolare: Flynn McGarry, definito il Justin Bieber dei fornelli, enfant prodige della cucina, 22 anni ed un ristorante tutto suo a New York, dopo essere già passato per alcuni dei ristoranti più importanti al mondo. Dietro di lui, nelle ricerche degli italiani legate alla parola “Chef”, “MasterChef Italia”, “Mauro Colagreco”, “Lidia Bastianich”, “Cerea”, “Enrico Bartolini”, “Alain Ducasse”, “Top Chef”, “Filippo La Mantia” e “Panettone”.

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