02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2026 (175x100)
FORMAZIONE

Climate change, sostenibilità, innovazione, salute: l’Oiv guarda alle sfide del vino con la ricerca

Le borse di studio assegnate dall’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino nel 2026 con il contributo di importanti aziende
OIV, ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA VIGNA E DEL VINO, Mondo
L’Oiv guarda alle sfide del vino puntando sulla ricerca

Adattamento ai cambiamenti climatici, vitivinicoltura sostenibile, innovazione tecnologica, salute dei consumatori, sviluppi commerciali e di mercato, approcci di economia circolare. Su questi temi, che affrontano le principali sfide del settore vitivinicolo globale, si basa l’assegnazione delle borse di ricerca 2026 da parte dell’Oiv, l’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, punto di riferimento mondiale per il settore vitivinicolo a livello sia scientifico che tecnico, che, come ogni anno, nell’ambito del Piano strategico, assegna borse di ricerca (a breve termine e triennali) per sostenere progetti scientifici di alto livello nei suoi settori prioritari, grazie anche al contributo finanziario, che si affianca allo stanziamento dell’Oiv, di un Consorzio di aziende del settore vitivinicolo mondiale, come Masi Agricola in Italia, Sogrape in Portogallo, Viña Concha y Toro in Cile e Yalumba Family Winemakers in Australia.
Per le borse di ricerca di breve durata (da sei a quindici mesi), è previsto fino a un massimo di 15.000 euro; per una borsa di ricerca triennale l’importo massimo stabilito è di 50.000 euro. Le tematiche prioritarie per le borse di ricerca 2026, come detto, vanno dall’affrontare le sfide legate al cambiamento climatico e alla gestione dell’acqua, del suolo e della biodiversità attraverso soluzioni per una vitivinicoltura sostenibile fino all’impiego di tecnologie innovative per l’analisi delle uve e dei vini e per i materiali per la produzione, la trasformazione e l’imballaggio. Ed ancora, dalla gestione integrale della catena del valore per migliorare la resilienza sistemica del settore vitivinicolo mondiale fino ai consumatori con un focus dedicato su sicurezza, nutrizione, salute e informazione. Il termine per inviare i progetti di ricerca scadono il 12 luglio 2026.
Oggi l’Oiv (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino) comprende 51 Stati membri, Paesi produttori e consumatori di uva e di vino, e rappresenta il 90% della superficie vitata mondiale, l’88% della produzione mondiale di vino e il 75% del consumo mondiale di vino. Con la Cina, ultimo Paese ad essere entrato nell’Organizzazione, nel 2024 che ospiterà il “Congresso Mondiale della Vite e del Vino” n. 47, con l’Assemblea Generale Oiv n. 24, dal 12 al 16 ottobre 2026, nella città di Yinchuan, nella regione del Ningxia, dove si riuniranno i principali esperti internazionali per affrontare le più importanti sfide scientifiche, tecniche ed economiche che il settore si trova ad affrontare. Con un titolo significativo del momento che il vino sta affrontando: “definire nuovi paradigmi per il settore vitivinicolo mondiale: trasformarsi per affrontare le sfide, innovare per stimolare la vitalità e puntare sulla sostenibilità per costruire un futuro comune”. Anche grazie alla ricerca.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

Altri articoli