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MERCATI DEL MONDO

Con “Simply Italian Great Wines” il vino italiano punta al Sud America, Brasile e Messico in testa

Oggi a San Paolo ed il 25 giugno a Città del Messico le tappe del tour firmato da International Exhibition Management (Iem)
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Il vino italiano punta al Sud America, Brasile e Messico in testa

Se è vero che il vino italiano deve diversificare più possibile i suoi mercati, è altrettanto vero che il Sudamerica, anche grazie al recente (e discusso) accordo tra Ue e Mercosur, è una degli obiettivi principali in questo senso. Una strategia in cui si inserisce il “Simply Italian Great Wines” il tour firmato Iem - International Exhibition Management, condotto da Marina Nedic e Giancarlo Voglino, tra le agenzie storiche in materia di internazionalizzazione del vino italiano, che arriva per la prima volta in Sud America. Toccando due metropoli chiave del mercato latino-americano: San Paolo, il 23 giugno, e Città del Messico, il 25 giugno. “Il format dell’evento - workshop commerciali, B2b, degustazioni e seminari guidati - offre alle 30 aziende protagoniste la concreta opportunità di farsi conoscere a contatto diretto con il trade locale. Il tutto, con la sapiente regia di Ieem Usa, che, dal 2007, presidia il mercato americano, dal Nord al Sud del continente”, spiega una nota. Che sottolinea anche Brasile e Messico “rappresentano due tra i mercati più promettenti per il vino italiano in America Latina, accomunati da una stessa tendenza: meno volumi, più valore. Il Brasile si conferma tra i mercati più dinamici a livello globale, con un valore complessivo di circa 2,3 miliardi di euro e importazioni in crescita del +9,2% nel primo semestre 2025; qui l’Italia è il quarto fornitore, con un export superiore ai 46 milioni di euro e una domanda trainata da spumanti, rosati e bianchi leggeri. Il Messico, dal canto suo, premia sempre più la qualità: l’Italia è seconda per valore (circa 72 milioni di euro, +5,2%) grazie a denominazioni iconiche come Chianti, Barolo e Prosecco, con gli spumanti in crescita del 9%”.
A rafforzare entrambi gli scenari concorre il quadro normativo, come detto - l’accordo UE-Mercosur per il Brasile e la protezione delle Indicazioni Geografiche per il Messico - che riduce dazi e barriere, aprendo prospettive strategiche alle cantine italiane pronte a puntare su etichette premium, sostenibilità e storytelling territoriale. “In uno scenario internazionale caratterizzato da crescente incertezza, essere presenti sui mercati chiave non è più un’opzione, ma una necessità strategica. Il Brasile, oggi tra i mercati più dinamici e promettenti per il vino italiano, offre opportunità di crescita concrete che le aziende non possono permettersi di trascurare. Allo stesso tempo, il Messico rappresenta un mercato consolidato, dove relazioni costruite nel tempo e appuntamenti ormai storici continuano a generare valore e nuove occasioni di business. Il tour Simply Italian consente alle aziende di entrare in contatto diretto con i principali operatori del trade locale, massimizzando visibilità, networking e opportunità commerciali. Un’occasione unica per rafforzare il posizionamento del brand, sviluppare partnership strategiche e acquisire un vantaggio competitivo in mercati ad alto potenziale. Investire oggi nella presenza e nelle relazioni significa costruire le basi per il successo di domani”, ha affermato Marina Nedic, Managing Director Iem, insieme a Giancarlo Voglino.
Il tour è al via oggi in Brasile, con la partecipazione di Consorzio Vino Chianti, Consorzio Vini Delle Venezie Doc Pinot Grigio e Istituto Grandi Marchi (il raggruppamento di 18 grandi nomi del vino italiano come Marchesi Antinori, Argiolas, Ca’ del Bosco, Carpenè Malvolti, Col d’Orcia, Donnafugata, Jermann, Lungarotti, Masi, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Pio Cesare, Rivera, Tasca d’Almerita, Tenuta San Guido, Tenuta San Leonardo, Tenute Folonari e Umani Ronchi, che insieme hanno registrato un fatturato, nel 2024, di 660 milioni di euro nel complesso, di cui il 55% all’export, ndr), oltre ad interessanti aziende vinicole del Belpaese (da Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute a Tenuta Setteponti, da Carpineto ad Albino Armani, da Anna Spinato a Bidoli, da Casa Paladin a La Marca, da Montelvini a Donnafugata, da Masi a Marchesi Antinori), a San Paolo, nella cornice della Soho House: tre le masterclass, tutte presentate dalla sommelier Gabriela Monteleone (“The Italian Lifestyle has a unique taste”, a cura del Consorzio Vini Doc delle Venezie; “Chianti: The Soul of Tuscany, between History and the Future”, a cura del Consorzio Vino Chianti, e “Discover the iconic wines of the Istituto Grandi Marchi”, a cura dell’Istituto Grandi Marchi), oltre al classico walk around tasting. Poi toccherà a Città del Messico, giovedì 25 giugno, con la partecipazione del Consorzio Vini Doc delle Venezie, di Federdoc e del Consorzio Vino Chianti nel Treze Brasas y Nar, con tre masterclass volte a illustrare la ricchezza e la bellezza vitivinicola del Bel Paese ai più importanti professionisti del trade messicano, ovvero importatori, distributori, intenditori, sommelier e media (in una scaletta che prevede “The Italian Lifestyle has a unique taste”, a cura del Consorzio Vini Doc delle Venezie e “Wine for Summer: Federdoc Traceability & Regulation of Italian Doc Wines”, a cura di Federdoc, entrambe condotte dai sommelier Georgina Estrada e José Luis Umana; e “Chianti Lovers: Timeless Elegance in the Glass”, a cura del Consorzio Vino Chianti, condotta dal sommelier Miguel Maldonado) oltre, anche in questo caso, al classico walkaround tasting con cantine, tra le altre, come Gruppo Italiano Vini - Giv, Vitevis, Masottina, Casa Paladin, Villa Travignoli, Melini.

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