02-Planeta_manchette_175x100
Consorzio Collio 2026 (175x100)
SCENARI

Dall’irrigazione alla densità di impianto: la Francia pensa alle novità per il futuro del vino

L’Inao ha deciso di intensificare gli sforzi per sostenere l’evoluzione delle denominazioni di origine di fronte alle sfide attuali
FRANCIA, INAO, vino, Mondo
La Francia pensa alle novità per il futuro del vino

Cambiamenti climatici, evoluzione delle pratiche produttive, aspettative dei consumatori che mutano, difficoltà economiche. Ecco gli aspetti che incidono, a livello generale, sul mondo del vino che sta attraversando una fase di svolta, e questo vale anche per il suo Paese n. 1 in valore, la Francia, come più volte raccontato da WineNews. Tanto che l’Inao, l’Institut National de l’Origine et de la Qualité, l’ente che garantisce il riconoscimento e la tutela dei marchi ufficiali di qualità e di origine (Siqo) per i prodotti agricoli, agroalimentari e forestali, ha deciso di intensificare gli sforzi per sostenere l’evoluzione delle denominazioni di origine di fronte alle sfide attuali. Riunitosi il 17 e il 18 giugno 2026, il “Comité national des appellations d’origine relatives aux vins, aux boissons alcoolisées et aux boissons spiritueuses”, ha approvato l’avvio o l’accelerazione di diverse iniziative chiave per adeguare le denominazioni alle sfide del momento come la revisione dei disciplinari di produzione, l’adozione di pratiche irrigue responsabili e l’aggiornamento dell’orientamento strategico nazionale del Comitato.
Le decisioni adottate riflettono un obiettivo comune: consentire alle denominazioni di adattarsi ai cambiamenti climatici, economici e sociali, preservandone, allo stesso tempo, i pilastri fondamentali, ovvero il legame con l’origine, la tipicità del prodotto e la credibilità delle denominazioni. Tra le novità che risaltano di più c’è l’approvazione della nomina da parte del Comitato Nazionale, di un gruppo di lavoro incaricato di proseguire il dibattito sull’irrigazione sostenibile. L’obiettivo dichiarato è quello di esaminare le condizioni in cui l’irrigazione, se rigorosamente regolamentata, può fungere da strumento di resilienza contro lo stress idrico nei vigneti. I membri del Comitato hanno inoltre approvato le linee guida iniziali del gruppo di lavoro dedicato alla densità di impianto che si concentra, in particolare, sui nuovi impianti, sulla distanza tra i filari, sul rapporto foglie-frutti e sulle caratteristiche specifiche dei vari tipi di Aop. La sfida consiste nel tenere meglio conto degli effetti del cambiamento climatico, dell’evoluzione delle pratiche viticole e degli obiettivi di sostenibilità, senza indebolire il legame tra i prodotti e il loro terroir.
Novità per il vigneto sono previste anche anche con le varietà Vifa (Variétés d’intérêt à fin d’adaptation), note per la loro capacità di adattarsi ai cambiamenti climatici: Inao ha specificato che “tali proposte riguardano diverse denominazioni impegnate in un adattamento progressivo dei propri vitigni. L’obiettivo è quello di affrontare le sfide climatiche, sanitarie e ambientali, preservando al contempo l’identità e la tipicità dei prodotti a denominazione di origine controllata”. Per le innovazioni tecniche, il Comitato Nazionale ha approvato il lavoro svolto dalla commissione scientifica, tecnica e per l’innovazione sui dispositivi di protezione della vite e del suolo: attualmente, viene spiegato, sono monitorati oltre 30 esperimenti, condotti da 18 associazioni di viticoltori. Il quadro normativo approvato dovrà sostenere questi esperimenti, garantendo al contempo il loro impatto sul terroir, sul paesaggio viticolo e sull’immagine delle denominazioni.

Copyright © 2000/2026


Contatti: info@winenews.it
Seguici anche su Twitter: @WineNewsIt
Seguici anche su Facebook: @winenewsit


Questo articolo è tratto dall'archivio di WineNews - Tutti i diritti riservati - Copyright © 2000/2026

TAG: FRANCIA, INAO, vino

Altri articoli